Cannes Yachting Festival
manuela-di-mari 5/10/2023

Una casa rosa per un futuro ‘verde’

Nella propria tenuta di Grasse, in Francia, Lancôme ristruttura e apre al pubblico Rose House, edificio ispirato alla cromia della Rosa Centifolia e dedicato alla tutela della biodiversità. Un progetto ecosostenibile dello studio NeM Architectes

A Grasse, in Provenza, il profumo è patrimonio immateriale dell’UNESCO. Non a caso, è qui che si trova Domaine de la Rose, la tenuta della maison Lancôme, da quasi 90 anni impegnata nella creazione di fragranze e nella conservazione del patrimonio naturale e culturale della profumeria. Quattro ettari, con certificazione Ecocert, in cui Lancôme adotta metodi di agricoltura biologica a policoltura per la coltivazione rigenerativa di una decina di piante da profumo. Ma che sono anche luogo incredibile dedicato all’innovazione e alla tutela della biodiversità, con oltre 250 specie di flora e fauna presenti nella tenuta (fonte: inventari LPO 2021). Un ‘tesoro’ che deve essere preservato e tramandato.

Da qui la volontà di Lancôme di ristrutturare Rose House, all’interno di Domaine de la Rose, posizionata nel cuore di un campo incontaminato di lavanda, rose e ulivi. L’intenzione è di renderla fruibile al pubblico – professionale e non – con sessioni di formazione, workshop, proiezioni ed eventi che porteranno a conoscenza la tradizione del luogo e dell’azienda, i processi di creazione dei profumi, le pratiche agricole rigenerative.

I progettisti Lucie Niney e Thibault Marca dello studio NeM Architectes sono partiti dal mantenimento di struttura e superficie originali connotando l’edificio di un rosa monocromatico, ispirato dalla Rosa Centifolia, e di un ingresso circolare che rievoca la ‘Ô’ di Lancôme. Un monolite contemporaneo progettato, naturalmente, secondo principi di architettura ecosostenibile, utilizzando materiali locali, riciclati, di origine biologica e artigianali.

L’approccio a basso impatto ambientale riduce in modo significativo l’impronta carbonica del progetto. A partire dal sistema bioclimatico passivo. Le pareti sono infatti isolate dall’esterno con paglia di lavanda proveniente dalla tenuta stessa e il tetto con paglia di riso della Camargue. Una pompa di calore geotermica e un pozzo canadese limitano la necessità di raffreddamento in estate e di riscaldamento in inverno. E l’energia utilizzata è unicamente green, con luce naturale durante il giorno e LED ad alta efficienza energetica la sera.

All’interno, l’arredamento contemporaneo rispetta la natura storica del luogo e celebra l’artigianato locale (ci sono le poltrone di Editions Midi e le ceramiche di La Borne). Ma i fiori all’occhiello di Rose House sono due: l’organo da profumiere creato dalla storica manifattura Atelier Gohard, che ospita centinaia di materie prime utilizzate nella creazione delle fragranze; e la distilleria didattica, interrata per garantire inerzia termica e completamente integrata nella rete di muri di contenimento a secco, per fondersi col paesaggio naturale. Il progetto architettonico è in fase di certificazione BDM (Bâtiment Durable Méditerranéen o Sustainable Mediterranean Building).

Photo © Laziz Hamani, Bruno Vacherand-Denand, PassageCitron

Le nostre ultime storie

Rooftop con vista
Minutes icon
1 minuto

Rooftop con vista

Il rooftop del Falkensteiner Hotel WaltherPark di Bolzano, con vista sulle Dolomiti, è valorizzato dalla pergola bioclimatica progettata da Ke

Portfolio
L’arte di lavorare
Minutes icon
2 minuti

L’arte di lavorare

A Parigi, Gustave Collection è un’idea nuova di spazi pensati per il lavoro ma con l’appeal di un hotel di lusso

Office & Retail
Le interviste di IFDM: Eugeni Quitllet
Minutes icon
5 minuti

Le interviste di IFDM: Eugeni Quitllet

Eugeni Quitllet racconta la sedia Libre per Pedrali. Un progetto che unisce libertà di movimento, innovazione tecnica e un design emozionale, frutto di una lunga e proficua collaborazione che spinge la materia al limite del possibile

People
A casa di Pina
Minutes icon
2 minuti

A casa di Pina

Dalla memoria familiare di Tommaso Zorzi nasce La Pina1930, una collezione per la tavola che reinterpreta porcellane, tessili e accessori attraverso il linguaggio del design contemporaneo, tra richiami alla Milano del Novecento, fiabe e rituali quotidiani

Design
La Triennale del futuro
Minutes icon
2 minuti

La Triennale del futuro

Con la nomina di Vincenzo Trione alla presidenza si apre una nuova fase per Triennale Milano. Un assetto rinnovato, guidato da Michele De Lucchi come Creative Director e Direttore del Museo del Design Italiano, delinea la strategia dell'istituzione per il quadriennio 2026-2030

Design
Poliform Café, oltre lo showroom
Minutes icon
2 minuti

Poliform Café, oltre lo showroom

Nel cuore di Milano apre il nuovo flagship store Poliform: tre piani dedicati al design residenziale e un nuovo format esperienziale con il Poliform Café. Un progetto che supera il concetto tradizionale di showroom per creare un luogo di incontro tra design, arte e convivialità

Retail