Cannes Yachting Festival
redazione 1/06/2023

Troni contemporanei

Sedute come troni, protagoniste dell’esposizione di Downtown + a Parigi, nella cornice dell’Hôtel de Guise

Chi non prova quella sensazione, seduti sulla poltrona di casa, di dominare da lì l’intero living, in una posizione privilegiata, appartata, elitaria? La poltrona come un’isola funzionale, o meglio, come un trono domestico. Sembra scaturire proprio da questa idea l’esposizione “Thrones” di Downtown +, progetto nato da Laffanour / Galerie Downtown e Luna Laffanour. Un blitz artistico, della durata estemporanea di quattro giorni – dal 31 Maggio al 3 Giugno – quanto basta per offrire uno spunto di riflessione su questo oggetto centrale nella storia quanto nel design, dai significati molteplici e mutevoli a seconda del contesto in cui è collocato. 

Con la mostra “Trônes”, Downtown + punta i riflettori su un’ampia varietà di sedute, con la loro differente forma scultorea, la loro molteplice identità e carattere, riunendo pezzi tratti dalla collezione della galleria e opere di autori contemporanei. Ripercorrendo la modernità dagli anni ’50 a oggi, la mostra ne indaga dunque la nozione di “trono” ad esse associato, sia esso maestoso, funzionale, sacro o utilitario.

Sedie di Charlotte Perriand sono accostate a quelle di Ishigami, le creazioni di Leo Orta dialogano con una panchina di Fouillen ed Ellen Pong, mentre le sedute di Aleksandr Delev lasciano spazio a un divano di Hoi Chan Kwok. Accanto agli arredi, una serie di dipinti dell’artista newyorkese Tim Wilson.

L’esposizione accentua la sacralità di questi pezzi, ma la collocazione all’interno fra le sale dell’Hôtel de Guise (spazio in disuso al 72 di rue de l’Université) fa emergere interrogativi e contraddizioni: si tratta di oggetti d’uso o di opere d’arte? È la domanda che il curatore Romain Bitton sembra rivolgere ai visitatori.

“Trônes” è la prima mostra di Downtown +, ma nel corso degli anni Laffanour / Galerie Downtown ha legato il suo nome al lavoro degli architetti modernisti del XX secolo ottenendo un riconoscimento internazionale per le sue esposizioni di Prouvé, Perriand e Jeanneret.

Photo © Michael Brunn

Le nostre ultime storie

Rooftop con vista
Minutes icon
1 minuto

Rooftop con vista

Il rooftop del Falkensteiner Hotel WaltherPark di Bolzano, con vista sulle Dolomiti, è valorizzato dalla pergola bioclimatica progettata da Ke

Portfolio
L’arte di lavorare
Minutes icon
2 minuti

L’arte di lavorare

A Parigi, Gustave Collection è un’idea nuova di spazi pensati per il lavoro ma con l’appeal di un hotel di lusso

Office & Retail
Le interviste di IFDM: Eugeni Quitllet
Minutes icon
5 minuti

Le interviste di IFDM: Eugeni Quitllet

Eugeni Quitllet racconta la sedia Libre per Pedrali. Un progetto che unisce libertà di movimento, innovazione tecnica e un design emozionale, frutto di una lunga e proficua collaborazione che spinge la materia al limite del possibile

People
A casa di Pina
Minutes icon
2 minuti

A casa di Pina

Dalla memoria familiare di Tommaso Zorzi nasce La Pina1930, una collezione per la tavola che reinterpreta porcellane, tessili e accessori attraverso il linguaggio del design contemporaneo, tra richiami alla Milano del Novecento, fiabe e rituali quotidiani

Design
La Triennale del futuro
Minutes icon
2 minuti

La Triennale del futuro

Con la nomina di Vincenzo Trione alla presidenza si apre una nuova fase per Triennale Milano. Un assetto rinnovato, guidato da Michele De Lucchi come Creative Director e Direttore del Museo del Design Italiano, delinea la strategia dell'istituzione per il quadriennio 2026-2030

Design
Poliform Café, oltre lo showroom
Minutes icon
2 minuti

Poliform Café, oltre lo showroom

Nel cuore di Milano apre il nuovo flagship store Poliform: tre piani dedicati al design residenziale e un nuovo format esperienziale con il Poliform Café. Un progetto che supera il concetto tradizionale di showroom per creare un luogo di incontro tra design, arte e convivialità

Retail