umberta-genta 1/12/2022

Spawn, il primo cucchiaio progettato da una mente non umana

Cosa succede quando l'intelligenza artificiale e un designer lavorano insieme alla creazione di nuovi prodotti?

La progettazione di oggetti di uso quotidiano nati dalla collaborazione tra macchine e persone è alla base del lavoro del pluripremiato brand creativo oio. Con base a Londra e formato dall’ex tecnico di Google e designer Matteo Loglio, il designer Simone Rebaudengo e giosampietro, marchio di gioielli e “hypercraft designer”, oio ha coniato il metodo progettuale Artisanal Intelligence, fondato sul ricorrere all’intelligenza artificiale dall’ideazione alla produzione di un oggetto.

È così che è nata Spawn (dall’inglese “creare, produrre”), una collezione di tre cucchiai in argento che rappresenta uno dei primi nuclei di oggetti di uso o quotidiano progettati in collaborazione con un’intelligenza artificiale. Prodotti in un’edizione limitata di 100 pezzi, i cucchiai Spawn diventano così pezzi da collezione, acquistabili nel negozio online di oio.

«Nel 1952 l’architetto e designer Ernesto Nathan Rogers scriveva che esaminando attentamente un oggetto semplice come un cucchiaio, si poteva capire il tipo di città e di società che lo produceva», spiegano da oio; «Ispirati dalle sue parole, abbiamo lavorato insieme a macchine algoritmiche per creare un cucchiaio per i nostri tempi: la collezione Spawn. È un cucchiaio ma non è un cucchiaio. Generato dalle macchine e creato dagli umani».

Caratterizzati da forme particolari, quasi fluide, che strizzano l’occhio al surrealismo, i cucchiai sono il frutto dell’incontro tra tecnologia all’avanguardia e savoir faire artigianale: contrariamente a quanto si potrebbe immaginare infatti, la loro produzione, durata un anno, è avvenuta presso una prestigiosa fabbrica di argenteria veneta, Greggio Argenterie, utilizzando metallo che soddisfa i requisiti del “Grand Hotel Standard”, una delle più alte specifiche di qualità dell’argento. 

Per creare Spawn, oio ha raccolto un archivio di diverse migliaia di immagini di accessori per la tavola appartenenti ai secoli passati, in quello che viene chiamato un dataset. Dopo aver inviato il dataset a un algoritmo generativo, esso ha iniziato a imparare dalle immagini, fino a quando non è stato in grado di generare da solo nuovi design di posate.

Tra queste, oio ha selezionato i design più interessanti e sorprendenti — che suggeriscono forme e funzionalità inaspettate — traducendole poi in una serie di disegni finiti, destinati ala produzione industriale.

Le nostre ultime storie

Rooftop con vista
Minutes icon
1 minuto

Rooftop con vista

Il rooftop del Falkensteiner Hotel WaltherPark di Bolzano, con vista sulle Dolomiti, è valorizzato dalla pergola bioclimatica progettata da Ke

Portfolio
L’arte di lavorare
Minutes icon
2 minuti

L’arte di lavorare

A Parigi, Gustave Collection è un’idea nuova di spazi pensati per il lavoro ma con l’appeal di un hotel di lusso

Office & Retail
Le interviste di IFDM: Eugeni Quitllet
Minutes icon
5 minuti

Le interviste di IFDM: Eugeni Quitllet

Eugeni Quitllet racconta la sedia Libre per Pedrali. Un progetto che unisce libertà di movimento, innovazione tecnica e un design emozionale, frutto di una lunga e proficua collaborazione che spinge la materia al limite del possibile

People
A casa di Pina
Minutes icon
2 minuti

A casa di Pina

Dalla memoria familiare di Tommaso Zorzi nasce La Pina1930, una collezione per la tavola che reinterpreta porcellane, tessili e accessori attraverso il linguaggio del design contemporaneo, tra richiami alla Milano del Novecento, fiabe e rituali quotidiani

Design
La Triennale del futuro
Minutes icon
2 minuti

La Triennale del futuro

Con la nomina di Vincenzo Trione alla presidenza si apre una nuova fase per Triennale Milano. Un assetto rinnovato, guidato da Michele De Lucchi come Creative Director e Direttore del Museo del Design Italiano, delinea la strategia dell'istituzione per il quadriennio 2026-2030

Design
Poliform Café, oltre lo showroom
Minutes icon
2 minuti

Poliform Café, oltre lo showroom

Nel cuore di Milano apre il nuovo flagship store Poliform: tre piani dedicati al design residenziale e un nuovo format esperienziale con il Poliform Café. Un progetto che supera il concetto tradizionale di showroom per creare un luogo di incontro tra design, arte e convivialità

Retail