alessandra-bergamini 23/07/2022

Immaginazione e rigore

Radicale la trasformazione di Maisonette Sixty-Nine, piccolo appartamento in un grande edificio residenziale a Praga, ridisegnato da No Architects con due opere di arte contemporanea come punti di riferimento spaziali e concettuali

Architects: No Architects
Contractor: CZ interiéry
Furnishings, lighting and fittings: custom-made by Ton, M&T, NEXT
Photos: Studio Flusser

Maisonette Sixty-Nine, Prague, Czech Republic

Si fronteggiano nella zona giorno i due dipinti che sono all’origine del concept di No Architects per questo piccolo appartamento in uno dei quartieri più vivi e dinamici di Praga, Žižkov. Entrambi in posizione centrale sulle rispettive pareti, la loro ‘influenza‘ si irradia nello spazio circostante. Dell’opera 69 di Vladimír Houdek, il bianco e il bluette si alternano senza sbavature a un rosa zucchero filato che fa da ‘reagente’ per colorare la cucina, la zona pranzo e le armadiature del corridoio, mentre il margine frastagliato dell’opera d’arte si duplica nel bordo irregolare delle ante dei pensili di cucina.

Il numero 69 poi si ritrova moltiplicato e inciso sul brioso copritermo della parete opposta, dove campeggia il secondo dipinto di ispirazione, un’opera di Josef Bolf, dai contenuti più chiaroscurali e malinconici. Grigio chiaro la parete che fa da sfondo all’opera, che a un più attento sguardo richiama il grande murale visibile dalla terrazza e realizzato da Patrik Hábl sulla facciata di un vicino edificio residenziale.

Oltre questo livello di connotazione, resta dal punto di vista progettuale la totale trasformazione dell’appartamento in uno spazio abitabile nitido, semplice e funzionale, distribuito su due piani e tematizzato nell’insieme da vaste campiture bianche e dal calore del legno di rovere utilizzato sui pavimenti, sulle pareti e sui gradini del corpo scala, per le cornici delle porte, per la libreria e il piano del tavolo da pranzo. Se armadiature e arredi sono su disegno degli architetti, le lampade a forma di goccia sono state scelte proprio perché suggeriscono l’idea delle lacrime, in sintonia con l’atmosfera malinconica del dipinto di Bolf.

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