Cannes Yachting Festival
veronica 28/05/2022

Nella natura del Wadden Sea Centre

Il centro didattico e culturale Wadden Sea Centre, in Danimarca, è stato progettato da Dorte Mandrup quale naturale prosecuzione del paesaggio che lo circonda: il Mare di Wadden, Patrimonio UNESCO

Architect: Dorte Mandrup A/S
Landscape: Marianne Levinsen Landskab
Engineer: Steensen & Varming and Anders Christensen
Exhibition design: JAC Studios + Jason Bruges & No Parking
Lighting Design: Fortheloveoflight
Photo: Adam Mørk

Il Wadden Sea Centre, progettato dallo studio Dorte Mandrup, è un tutt’uno con il territorio in cui sorge. E non solo per la sua peculiare struttura architettonica, così slanciata verso l’orizzonte, che lo pone in continuità perfetta con la natura circostante e con le impetuose forze atmosferiche che sembrano dargli forma. Ma anche, e soprattutto, per i materiali che ne sono alla base e che mettono in relazione diretta questo centro culturale con le tecniche costruttive locali e le materie prime autoctone.

Il Wadden Sea Centre sorge presso Ribe, città più antica della Danimarca, sulla costa di Vester Vedsted che affaccia sul Mare di Wadden: un piano mesolitorale che, lungo la Germania, si estende fino ai Paesi Bassi, caratterizzato da chilometri di bassifondi fangosi, ma al contempo da un paesaggio dinamico e un habitat miscellaneo modellato dal vento e dalle maree. Una rarità geologica ed ecologica che lo hanno reso Patrimonio dell’UNESCO dal 2009. In questo dipinto dai toni giallo-marroni, si staglia il Wadden Sea Centre che, in una sinergia perfetta fra natura, arte e architettura, valorizza tale biodiversità e contribuisce allo sviluppo sostenibile di quest’area rurale.

Dorte Mandrup – studio con sede a Copenhagen che ha fatto della pratica di lavorare con “luoghi insostituibili” la propria cifra distintiva – ha riprogettato il Centro trasformando e ampliando la struttura esistente, integrandola al panorama definito da infinite linee orizzontali, fattorie isolate e dall’implacabile vento occidentale. Questi fattori hanno contribuito a ridisegnare l’architettura, che per forma e materiali evoca le abitazioni tradizionali di quest’area, creando un legame fra vecchio e nuovo.

Le canne raccolte localmente e lavorate in lunghi tagli orizzontali (con un uso e una tecnica che ci riportano direttamente all’epoca vichinga) sono state applicate a copertura del tetto. Per il rivestimento delle pareti è stato utilizzato il legno di robinia, resistente e coltivato in modo sostenibile; con il tempo, poi, diventa grigio, amalgamando ancora di più l’edificio con le tonalità del paesaggio.

La tattilità e la materialità ben percepibili all’esterno, sono state deliberatamente ribaltate in una scenografia pura, quasi astratta all’interno, per lasciare spazio alla narrazione principale: l’esposizione didattica dedicata alle centinaia di migliaia di uccelli migratori che ogni anno costellano il Mare di Wadden e i suoi litorali. Il contatto con l’orizzonte è mantenuto costante dalle grandi vetrate (amplificate rispetto alla costruzione originaria) generando un’esperienza ininterrotta nella natura.

Le nostre ultime storie

Rooftop con vista
Minutes icon
1 minuto

Rooftop con vista

Il rooftop del Falkensteiner Hotel WaltherPark di Bolzano, con vista sulle Dolomiti, è valorizzato dalla pergola bioclimatica progettata da Ke

Portfolio
L’arte di lavorare
Minutes icon
2 minuti

L’arte di lavorare

A Parigi, Gustave Collection è un’idea nuova di spazi pensati per il lavoro ma con l’appeal di un hotel di lusso

Office & Retail
Le interviste di IFDM: Eugeni Quitllet
Minutes icon
5 minuti

Le interviste di IFDM: Eugeni Quitllet

Eugeni Quitllet racconta la sedia Libre per Pedrali. Un progetto che unisce libertà di movimento, innovazione tecnica e un design emozionale, frutto di una lunga e proficua collaborazione che spinge la materia al limite del possibile

People
A casa di Pina
Minutes icon
2 minuti

A casa di Pina

Dalla memoria familiare di Tommaso Zorzi nasce La Pina1930, una collezione per la tavola che reinterpreta porcellane, tessili e accessori attraverso il linguaggio del design contemporaneo, tra richiami alla Milano del Novecento, fiabe e rituali quotidiani

Design
La Triennale del futuro
Minutes icon
2 minuti

La Triennale del futuro

Con la nomina di Vincenzo Trione alla presidenza si apre una nuova fase per Triennale Milano. Un assetto rinnovato, guidato da Michele De Lucchi come Creative Director e Direttore del Museo del Design Italiano, delinea la strategia dell'istituzione per il quadriennio 2026-2030

Design
Poliform Café, oltre lo showroom
Minutes icon
2 minuti

Poliform Café, oltre lo showroom

Nel cuore di Milano apre il nuovo flagship store Poliform: tre piani dedicati al design residenziale e un nuovo format esperienziale con il Poliform Café. Un progetto che supera il concetto tradizionale di showroom per creare un luogo di incontro tra design, arte e convivialità

Retail