Cannes Yachting Festival
manuela-di-mari 30/04/2022

Il potere dell’architettura

Il progetto residenziale all’interno di una torre sul porto di Beirut, danneggiata da una potente esplosione, racconta dell’ostinata dedizione alla ricostruzione da parte dell'architetto libanese Karim Nader

La luce che irradia l’appartamento al 20° piano della torre Domes de Sursock, a Beirut, è talmente forte da dover essere arginata. Un riscatto simbolico al grave danneggiamento subito dall’edificio per effetto delle onde d’urto causate dall’esplosione avvenuta, al porto, il 4 agosto 2020, e che ha riportato la città allo spettro della guerra civile. La ricostruzione della residenza è opera dell’architetto libanese Karim Nader, noto per il suo impegno nel preservare il patrimonio architettonico di Beirut specie nei siti segnati dalla distruzione.

“Mi rifiuto di essere etichettato come un architetto della generazione della guerra”, racconta Karim Nader. “Non trovo interessante l’estetica edilizia devastata da atti così orribili. Quello che mi preme è rappresentare Beirut nella sua vitalità di sempre, una città che guarda avanti e al futuro”. Fedele al suo credo progettuale, anche per l’appartamento ‘AnthonyNader esplora il potenziale del sito in cui si trova – affacciato sul porto con un panorama spettacolare – attraverso una nuova espressione spaziale che prosegue la narrazione del luogo stesso. Un ‘secondo capitolo’ che tiene conto delle sue radici e della sua storia.

Qui l’atto rigenerativo si combina con riferimenti architettonici presi da Gerrit Rietveld, Le Corbusier, Eileen Grey e restituiti attraverso modernità, purezza delle linee, uso di colori primari su sfondi neutri. Il pavimento e le pareti in cemento grigio sono ‘ammorbiditi’ dal soffitto totalmente rivestito in legno naturale, dal quale fluttuano in punti strategici elementi d’accento luminosi ispirati alle sculture mobili di Alexander Calder.

Il lungo corridoio d’entrata svolge un ruolo di transizione verso le aree della casa, primo fra tutti lo spazioso living inondato di luce grazie a finestre a tutta altezza schermate da tende frangisole. I preziosi arredi sono distribuiti con eleganza, intervallati da vitali spazi vuoti tra essi. Gli arredi disegnati da Karim Nader, come la libreria, il tavolo, la console e alcune lampade, si inseriscono con religioso rispetto tra quelli che hanno fatto la storia del design.

Dialogano senza sovrapporsi l’ampio divano a centro stanza Extrasoft di Living Divani, i coffee tables di Mogg, insieme a pezzi come il day bed Barcelona di Mies van der Rohe, la lounge chair LC4 di Le Corbusier e la sedia Bertoia di Harry Bertoia, circondati da opere d’arte scultoree e pittoriche.

Merita attenzione l’area riservata agli ospiti, che ingloba una camera da letto in cui spicca il letto disegnato da Nader con chiari rimandi all’universo Mondrian, e spazi per lo yoga e l’home office. “Dalle rovine del passato nasce l’energia di rimettersi al lavoro, ogni volta che qualcosa è rotta, persa o rovinata, sottolinea l’architetto. “Ogni progetto è una ripresa. Un atteggiamento di gioioso ritorno al ‘fare’, qualunque cosa accada”.

Photo © Marwan Harmouche

Le nostre ultime storie

Rooftop con vista
Minutes icon
1 minuto

Rooftop con vista

Il rooftop del Falkensteiner Hotel WaltherPark di Bolzano, con vista sulle Dolomiti, è valorizzato dalla pergola bioclimatica progettata da Ke

Portfolio
L’arte di lavorare
Minutes icon
2 minuti

L’arte di lavorare

A Parigi, Gustave Collection è un’idea nuova di spazi pensati per il lavoro ma con l’appeal di un hotel di lusso

Office & Retail
Le interviste di IFDM: Eugeni Quitllet
Minutes icon
5 minuti

Le interviste di IFDM: Eugeni Quitllet

Eugeni Quitllet racconta la sedia Libre per Pedrali. Un progetto che unisce libertà di movimento, innovazione tecnica e un design emozionale, frutto di una lunga e proficua collaborazione che spinge la materia al limite del possibile

People
A casa di Pina
Minutes icon
2 minuti

A casa di Pina

Dalla memoria familiare di Tommaso Zorzi nasce La Pina1930, una collezione per la tavola che reinterpreta porcellane, tessili e accessori attraverso il linguaggio del design contemporaneo, tra richiami alla Milano del Novecento, fiabe e rituali quotidiani

Design
La Triennale del futuro
Minutes icon
2 minuti

La Triennale del futuro

Con la nomina di Vincenzo Trione alla presidenza si apre una nuova fase per Triennale Milano. Un assetto rinnovato, guidato da Michele De Lucchi come Creative Director e Direttore del Museo del Design Italiano, delinea la strategia dell'istituzione per il quadriennio 2026-2030

Design
Poliform Café, oltre lo showroom
Minutes icon
2 minuti

Poliform Café, oltre lo showroom

Nel cuore di Milano apre il nuovo flagship store Poliform: tre piani dedicati al design residenziale e un nuovo format esperienziale con il Poliform Café. Un progetto che supera il concetto tradizionale di showroom per creare un luogo di incontro tra design, arte e convivialità

Retail