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ruben-modigliani 21/04/2022

Viaggio nel tempo

Un evento speciale, in concomitanza con la settimana inaugurale della Biennale, racconta un’estetica fatta di contrasti

Per la Biennale d’Arte di Venezia 2022, Galerie Philia – galleria con sedi a Ginevra, New York, Singapore e Città del Messico – ha organizzato una mostra-evento (aperta fino al 25 aprile) in una palazzina su quattro livelli in fase di ristrutturazione.

Protagonista è Renaissance, “capsule collection” di arredi (tutti pezzi unici) ideati da Daniele Daminelli con il suo Studio 2046. Oggetti in cui culture e tempi diversi vengono accostati, creando ogni volta un cortocircuito estetico: un tavolo ottocentesco di fattura italiana tradizionale si incrocia con un monolite minimale, schienali di sedie cinesi dalle ricche incisioni poggiano su basi in acciaio spazzolato. «È un progetto nato pandemia, quando il mondo era fermo: un viaggio con la fantasia. E quindi senza limiti», spiega Daminelli.

È un’operazione che racconta bene le molte passioni culturali di Daminelli: il cinema asiatico, la moda, l’arte barocca. Lessici diversi che, insieme, ne creano uno nuovo, dove lo spaesamento è il punto di partenza nella definizione di una nuova estetica. A metà strada tra l’ironia del ready made e la disinvoltura a volte distratta figlia del nostro tempo, così pieno di remake, di citazioni, di echi.

La palazzina si trova in campo San Trovaso, dove si trova l’ultimo squero in città: è il pied-à-terre veneziano di un fotografo, spazio che diventerà anche un Airbnb un po’ di lusso, per intenditori. Il progetto d’interni è proprio di Studio 2046, ha voluto evocare una Venezia contemporanea, collaborando con nomi importanti in città (come Rubelli, per esempio). Per ora il cantiere ospita queste presenze totemiche, che evocano tanti mondi allo stesso tempo. Posate su una moquette che dà all’ambiente, malgrado i lavori in corso, «un’aria un po’ da red carpet”, osserva Daminelli. Un brillante cortocircuito creativo.

Per informazioni: info@studio2046.com
Mostra realizzata col contributo di Moleskine e Santa Margherita.

Photo © Simone Fiorini

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