antonella-mazzola 28/03/2022

Eleganza e semplificazione come gesto creativo

Hang Out di Penta si ispira a una delle rappresentazioni visive più forti e "resistenti" di Venezia, il filo dei panni stesi da palazzo a palazzo. E da quella suggestione diventa scenografico corpo illuminante in perfetto equilibrio tra atmosfera e funzionalità

È l’innovazione della tradizione a indicare a Penta nuovi codici espressivi da esplorare. Mantenendo intatto il DNA aziendale di origine e di esistenza che, dal 1975, combina rigore, severo controllo qualitativo e funzionale, cura per i dettagli; eppure sempre alla ricerca di un gesto progettuale attuale e lungimirante capace di accogliere nuove interazioni tra forma e luce.

Nel settore del lighting design italiano di alta gamma, Penta, che con Castaldi e Arredoluce fa parte di Auralis, il primo polo italiano interamente dedicato alla luce e guidato da Andrea Citterio – si è da subito affermata per l’originalità dei suoi prodotti, soprattutto per il geniale accostamento dei materiali, e per significative collaborazioni con esperti designer.

Conquiste reciproche, per stimolo e confronto, come quelle autorizzate dall’incontro con lo studio BrogliatoTraverso: un sodalizio che dà letteralmente luce alla visione del brand, alla radicata cultura artigianale e alla sua natura eclettica attraverso la creatività immaginifica di un duo intellettualmente curioso. E singolare, in questo senso, è anche l’aneddoto che ha determinato la genesi di Hang Out: “Passeggiando per Venezia e vedendo un cavo teso tra un’abitazione e l’altra con appesi dei panni lavati, ci è venuta l’idea di progettare una luce” (BrogliatoTraverso).

Il sistema di illuminazione – a sospensione e in versione applique – coniuga la funzionalità dell’architettura all’espressività del decorativo, senza tuttavia cadere né nella divagazione scultorea né nella deriva ornamentale. La personalità forte e scenografica di Hang Out si riduce, anzi, all’essenzialità di pochi elementi: una linea retta, un cerchio e un’ellisse.

Una barra orizzontale, sospesa con sottilissimi cavi che sembrano scomparire nello spazio, sprigiona una luce diffusa; mentre uno o più pannelli circolari, accostabili a seconda del progetto, si propagano dal corpo illuminante nella loro purezza geometrica. Questi elementi sono dettagli architettonici che citano l’estetica del Bauhaus, realizzati in legno naturale, laccati in un’ampia varietà di colori o rivestiti in tessuto fonoassorbente.

La trasversalità e la massima personalizzazione di Hang Out consentono una straordinaria libertà compositiva e la possibilità di inserire la lampada in spazi con destinazioni d’uso differenti tra loro, che siano ambienti residenziali, uffici e contract.

La luce è qualcosa che non si può toccare, ma è in grado di trasformare qualsiasi tipo di ambiente”, aggiungono i designer. Si sa, la luce si sovrappone, integra e configura spazi e atmosfere con la sua estensione virtuale. Con gli effetti emanati dalla sua accensione, Hang Out modifica la percezione del suo stesso corpo per superare i confini della cronologia e dello stile, aderendo pienamente alla filosofia progettuale – e al claim – dei suoi inventori: “No time no space”.

Le nostre ultime storie

Rooftop with a view
Minutes icon
1 minuto

Rooftop with a view

The rooftop of the Falkensteiner Hotel WaltherPark in Bolzano, offering views of the Dolomites, is enhanced by the bioclimatic pergola designed by KE

Portfolio
The art of working
Minutes icon
2 minuti

The art of working

In Paris, Gustave Collection introduces a new concept of workspaces endowed with the allure of a luxury hotel

Office & Retail
IFDM Interviews: Eugeni Quitllet
Minutes icon
5 minuti

IFDM Interviews: Eugeni Quitllet

Eugeni Quitllet discusses the Libre chair for Pedrali. A project that combines freedom of movement, technical innovation, and an emotional design, the result of a long and fruitful collaboration that pushes material to the limits of what is possible

People
At Pina's table
Minutes icon
2 minuti

At Pina's table

Born from Tommaso Zorzi’s family memories, La Pina1930 is a tableware collection that reinterprets porcelain, textiles and everyday objects through a contemporary design language, blending references to 20th-century Milan, fairy tales and the rituals of daily life

Design
The future of Triennale
Minutes icon
2 minuti

The future of Triennale

Following the appointment of Vincenzo Trione as President, Triennale Milano enters a new phase. With Michele De Lucchi appointed Creative Director and Director of the Italian Design Museum, the institution unveils its strategic vision for 2026–2030

Design
Poliform Café: beyond the showroom
Minutes icon
1 minuto

Poliform Café: beyond the showroom

Poliform’s new flagship store is opening in the heart of Milan: three floors dedicated to residential design and a new experiential concept featuring the Poliform Café. A project that goes beyond the traditional concept of a showroom to create a space where design, art and conviviality come together

Retail