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veronica 17/02/2022

La storia di Minotti in dieci arredi

Abbiamo chiesto a Rodolfo Dordoni di raccontare la pluridecennale attività imprenditoriale di Minotti, oggi ufficialmente Marchio Storico, attraverso dieci prodotti iconici. Questa la sua timeline

“Una family company dal 1948”. Non è un semplice payoff. È un’identità, è una storia, è una dichiarazione di intenti. La capacità di Minotti di restare legata ai valori del proprio territorio e a quelli dell’unità familiare è una virtù rara, divenuta negli anni non solo una cifra distintiva nel panorama, ma anche linfa da cui trarre forza e ispirazione.

L’intuito e la visione imprenditoriale che guidò Alberto Minotti nel ’48 è la stessa che si rintraccia nei figli Renato e Roberto e che accompagna la terza generazione oggi al loro fianco – Alessio, Alessandro, Susanna e Leonardo. Visione che si è adattata alle numerose sfide del nuovo millennio assicurando così la continua evoluzione del brand.
La sua lunga storia è stata ufficialmente riconosciuta dal Ministero dello Sviluppo Economico che ha inserito Minotti nel Registro speciale dei Marchi storici di interesse nazionale. A costellare il suo lungo percorso, i numerosi incontri e le rinomate collaborazioni, la crescita esponenziale nei mercati esteri, ma soprattutto le sue collezioni: innumerevoli e sempre innovative.

Impossibile ricordarle tutte. Così abbiamo chiesto all’Architetto e designer Rodolfo Dordoni, Art Director e Coordinatore delle collezioni Minotti, il cui sodalizio con l’azienda inizia nel ’97, di tracciare una sua personale timeline che – attraverso i 10 prodotti più rappresentativi da lui progettati – possa ripercorrere le tappe principali di questa azienda il cui futuro è ancora tutto da disegnare.

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1997, anno del suo ingresso in azienda, è anche l’anno del debutto della poltrona Suitcase, connotata da linee squadrate e rigorose, ingentilite dall’uso di materiali particolari quali la pelle stampata Coccodrillo o Pony Look. Sulla medesima impronta scultorea si inserisce il tavolo Van Dyck (nel 2004), la cui cifra distintiva emerge dalla base d’appoggio realizzata con tubi in metallo con diametro 10 cm saldati tra loro. Lo stesso anno un altro prodotto icona si impone all’attenzione: il divano Hamilton, compatto ed essenziale, diventato un successo negli anni; merito anche della distintiva base in metallo raso terra che, come una cornice, definisce il perimetro degli elementi.
Poco dopo, nel 2010, Dordoni propone una nuova idea di classicità attraverso il divano Andersen, dotato di grande leggerezza grazie a una base sollevata da piedi in metallo, pensato per ambienti moderni di gusto minimal-chic. Leggerezza che modella successivamente, in modo molto più sinuoso, la collezione di sedute Aston – di dichiarata ispirazione retrò, ma ideali per il mondo dell’hospitality – e il divano Seymour (rispettivamente nel 2014 e nel 2015), rappresentativo di un’ideale femminile di morbida accoglienza e sensuale eleganza.

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L’evoluzione progettuale dell’azienda ben si identifica nel 2016 con il debutto di Freeman, sistema di sedute che può attingere da una pluralità di elementi, per composizioni “multitasking” dal carattere dinamico. E ancor più con le collezioni outdoor Rivera, evocativa delle atmosfere mediterranee, e Florida, che trasferisce il concept del divano interamente rivestito all’ambito en plein air. Una proposta nata nel 2017 ma ripensata nel 2020 nella versione in teak.
Il 2020 è l’anno di nascita di Connery: un sistema contemporaneo, dall’appeal architettonico che richiama lo spirito americano Mid-Century nella purezza delle linee. La sua estrema versatilità si esprime tanto nelle composizioni quanto nella scelta dei materiali. Non da meno è il suo carattere sofisticato, impresso nelle evidenti (bensì leggere) impunture che percorrono la cuscinatura donando una nota couture al progetto.

«Siamo orgogliosi di aver raggiunto questo importante traguardo, per tutta la nostra famiglia e per il nostro network – commentano i fratelli Renato e Roberto Minotti, Co-CEO del brand – Una testimonianza del nostro costante impegno nel mondo del design contemporaneo, nel segno dell’eccellenza, della creatività e dell’autenticità».

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