veronica 1/09/2021

La solida versatilità di Lapitec

Che si tratti di indoor o di outdoor, di cucine o facciate, Lapitec rivela la sua performante natura (total green) in grado di assecondare architettura e interior

Un brand che è anche il materiale brevettato e creato dall’azienda stessa. La storia di Lapitec è un elogio all’innovazione e alla ricerca, ma anche alla perseveranza del suo fondatore, il Cavalier Marcello Toncelli: sono occorsi dieci anni di test e studi scientifici, ma nel 1999 è stata realizzata la prima lastra in Lapitec®, materiale minerale 100% naturale in tutta la sua massa, nonché unica pietra sinterizzata certificata al mondo. 25 brevetti ne supportano l’unicità, i 70 Paesi in cui è distribuito ne testimoniano la vasta applicazione, adattabilità e funzionalità. Sono infatti le sue caratteristiche tecniche che permettono a questo materiale (del tutto Made in Italy) di trovare declinazione in una molteplicità di campi del progetto – dai rivestimenti alle pavimentazioni, alle SPA e piscine, piani cucina, yacht e bagni.

Pur ispirandosi infatti esteticamente al marmo, il Lapitec® ne accresce le performance: grazie alla sua replicabilità, consente una resa costante; è un prodotto più compatto e uniforme che necessita una manutenzione semplice; estremamente resistente, non permette alle macchie di penetrare la sua superficie ed è altamente resistente ai graffi.

Inoltre, si tratta di un materiale completamente green, non solo per composizione (nasce infatti da un processo di compattazione dove granelli minerali vengono aggregati tra loro senza l’uso di resine leganti), ma anche per processo di produzione, nonché lavorazione e trasformazione in prodotto finito. Che sia utilizzato indoor o outdoor, la sua capacità espressiva si rivela alla vista e al tatto, in perfetta armonia con l’ambiente – naturale o di interior – che lo circonda.

Semplicità in cucina

Tra i numerosi campi di applicazione, Lapitec trova vasta espressione in cucina, per i top e piani di lavoro, nel rivestimento di pareti antischizzo, mobili, cassetti, fianchi e tutte le superfici della cucina (anche outdoor), lavelli integrati o tecnologie proprie della ristorazione professionale. Il merito va alle sue qualità intrinseche – resiste alle alte temperature, non è assorbente quindi è incorruttibile nel tempo, richiede una minima manutenzione e garantisce il massimo grado di igiene.

Per tali motivi, ha ottenuto il marchio NSF/ANSI Std. 51 FOOD ZONE.

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Sottili rivestimenti per grandi architetture

Dal prodotto al progetto: Lapitec espande la propria versatilità nell’ambito architettura, creando cornici strutturali che combinano eleganza estetica con varietà di finiture e resistenza nel tempo. Lapitc® si dimostra così il materiale ideale per il rivestimento esterno degli edifici, siano facciate, pavimentazioni o coperture. In particolare, il sottile spessore di 12mm risulta estremamente adatto nei rivestimenti di facciate ventilate a fissaggio meccanico; allo stesso modo la disponibilità di grandi lastre con formato 3365×1500 mm permettono di ridurre al minimo le giunture. Se nel periodo estivo le facciate in nuance chiare di Lapitec® sono in grado di abbattere le temperature, d’inverno la totale non assorbenza del materiale mantiene asciutto l’isolante sottostante.

A contatto con l’acqua

Il wellness trova un alleato ideale nel Lapitec® che favorevolmente si presta per contesti SPA, outdoor e soprattutto per le piscine (anche in immersione). Completamente inassorbente, la pietra sinterizzata resiste ai raggi UV – così come a qualsiasi temperatura, escursione termica e nebbia salina – non viene inoltre alterata da cloro e permette di operare tagli, fresature o incisioni per l’inserimento di bocchette, apparecchi di illuminazione subacquei o per la realizzazione di bordi o scalini. Spicca tra le proposte in questo ambito, la collezione Essenza con le sue 11 nuance ispirate ai colori della terra. Per una totale integrazione nel contesto en plein air.

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