manuela-di-mari 11/08/2021

Architettura vernacolare 2.0

Tutto parla di tradizione e storia nel progetto del nuovo Hotel Milla Montis, sopra la Val Pusteria, in Alto Adige. Interamente reinterpretate in chiave radicalmente contemporanea dal team sperimentale di Peter Pichler Architecture

Owner: Oberhofer family
Hotel operator: Hotel Milla Montis
Architecture and Interior design: Peter Pichler Architecture
Structural engineering: iPM 
Construction Company: Gasser Paul 
Wood construction: Brida
Project management: Michaeler & Partner
Furnishings:, Fermob, Flatz & Windisch (Custom), Hotex, Möbel Ladinia, Sibast, Tubes
Ceilings Holzring
Flooring: Lea Ceramiche, Simonazzi
Curtains: Hotex
Doors: Mobel Ladinia
Lighting: Lichtstudio
SPA & pool: Prowellness

Photo credits: Jörgen Camrath, Gustav Willeit, Daniel Zangerl

 

È stretta la familiarità con la cultura locale e il rispetto per l’ambiente naturale se si osserva l’architettura dell’Hotel Milla Montis, situato nel piccolo villaggio alpino di Maranza, in Alto Adige. Lo si capisce subito. Circondato da prati, campi e montagna, il progetto di Peter Pichler Architecture respira il background agricolo del luogo, i suoi archetipi culturali, e li restituisce in una struttura radicalmente evoluta senza che questi ne risultino distorti.

Il team di lavoro milanese giovane e dinamico, guidato da Peter Pichler e Silvana Ordinas, è solito avere un approccio innovativo e contemporaneo, ma solo dopo aver compreso la tradizione.
In origine vecchio mulino, poi trasformato in pensione Untermüllerhof, la nuova generazione di proprietari ha voluto la metamorfosi della struttura con un concorso a inviti, partecipando al processo decisionale ma lasciando al contempo ampia libertà creativa.

Il nuovo edificio è frammentato in 4 volumi sfalsati l’uno rispetto all’altro, per dissestare la scala dell’intera struttura e rispettare quella degli edifici circostanti. Sono chiari i riferimenti all’architettura vernacolare della regione e al classico fienile in legno, la forma curva dei ritagli sulla facciata si ispira al forcone utilizzato dai contadini locali e l’utilizzo del legno di larice ha permesso di creare un rapporto armonioso tra l’edificio e la natura circostante, affinché si potesse avvicinare il più possibile alla topografia naturale del luogo.

Per questo, proprio il legno è il protagonista principale del progetto – larice annerito per l’esterno, frassino chiaro per l’interno, il soffitto grecato e i pannelli su misura -, una scelta che, unita alla collaborazione con aziende e fornitori locali e alla caratteristica di sostenibilità intrinseca al materiale, ha permesso all’Hotel Milla Montis di ottenere la più alta categoria del certificato CasaClima.

Gli interni sono semplici e funzionali, ma soprattutto estremamente essenziali, per ricreare uno stile alpino senza tempo. Il legno di frassino si combina con i tipici tessuti verdi del loden, aggiungendo un tocco di colore che dà continuità alla tavolozza naturale del paesaggio circostante.
La maggior parte degli arredi è realizzata su misura da aziende locali, con l’inserimento di alcuni pezzi tradizionali, come le sedie classiche altoatesine, molto diffuse nella regione.

 

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Un design di interni distribuito con parsimonia ed equilibrio attraverso le trenta camere dell’hotel, che vanno dalle doppie alle grandi suite con saune private, e i servizi comuni, bar e ristorante situato all’ultimo piano con vista sulle Dolomiti.
Non mancano la Spa esterna, una piscina a sfioro, una sauna finlandese e una sala del fieno.
Nuovo impulso alla vita di montagna.

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