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anna-casotti 1/06/2021

Carpenters Workshop Gallery: la poesia del design hand made

Dalla Functional Art al Collectible Design, l'acclamata Carpenters Workshop Gallery produce ed espone nelle sue sedi di Londra, New York e Parigi, la visione creativa di designer internazionali e nuovi talenti. Per dar vita a un palcoscenico inedito di manufatti in edizione limitata, unici ed emozionali

La sua storia inizia nel 2006, a Londra, in una vecchia falegnameria di Chelsea scelta dai due amici Julien Lombrail e Loïc Le Gaillard come spazio dedicato alla vendita di dipinti. «Ci siamo presto resi conto, però, che questo era un mercato affollato e dovevamo trovare la nostra “strada”» raccontano i fondatori. «Vedendo il modo in cui gli oggetti funzionali – una sedia, un tavolo, una lampada – potevano ugualmente evocare una forte risposta emotiva, abbiamo presto capito di aver trovato la nostra “ragion d’essere”».

Viene inaugurata così nel 2008 la location londinese al Mayfair, per approdare nel 2011 nel cuore del Marais di Parigi, nel 2015 a New York e infine nel 2018 a San Francisco, all’interno del Saint Joseph’s Arts Society, eccentrico spazio artistico ricavato in una chiesa sconsacrata.
Nell’idea di dar vita a un inedito concetto di art design racchiuso nel claim “haut artisanat savoir faire”, il manifesto redatto dai fondatori esprime con forza il leitmotiv di Carpenters Workshop Gallery: «Le nostre energie sono concentrate su uno specifico e raro momento in cui il design diventa arte: l’inizio di un nuovo movimento in cui entra in gioco il dibattito tra forma e funzione. Carpenters Workshop Gallery è un’opera teatrale che richiede costantemente di essere ripristinata e in cui non possiamo fare a meno di essere noi stessi.»

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Una galleria che non è solo spazio espositivo, ma anche luogo operativo in cui la magia artigianale trasforma il progetto in un’autentica opera d’arte funzionale. Come raccontano Julien Lombrail & Loïc Le Gaillard: «Siamo dipendenti dal processo creativo e dalla voglia di poesia e di emozione che ci guidano nelle scelte artistiche. Al di là dei mercati e delle tendenze, cerchiamo la nostra verità senza tempo: ogni pezzo deve sedurre entrambi, mescolando ogni atomo della nostra mente e dei nostri sensi, con un effetto travolgente che ci spinge a toccarlo e ad accarezzarlo, regalando un’esperienza totale e intensa».

Seguendo questa vision, Julien Lombrail & Loic Le Gaillard decidono di aprire una loro dimora produttiva, la Carpenters Workshop Roissy, in cui un team di maitre artisans plasma le idee degli artisti che collaborano da tempo con la galleria. Protagonisti della creatività contemporanea come Virgil Abloh, Atelier Van Lieshout, Maarten Baas, Wendell Castle, Paul Cocksedge, Nacho Carbonell, Johanna Grawunder, Rick Owens, Drift, Studio Job, Yinka Shonibare Mbe, Aneta Regel… che Carpenters Workshop espone nelle più importanti kermesse dedicate al collectible.

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Nel suo spazio di New York (693 Fifth Avenue) è in scena la mostra su Vincenzo De CotiisÉternel” con opere scultoree realizzate in alluminio iridescente la cui superficie cambia colore e forma in base al punto prospettico. «La luminescenza eterea e la trasparenza dei materiali utilizzati come il vetro di Murano e i metalli iridescenti – spiega De Cotiis – alterano la percezione, mentre le suture tentano l’impossibile: rattoppano il tempo…».
Nella location di Londra, fino al 27 agosto 2021, “Tiss-Tiss” presenta l’omonima collezione del duo franco-giapponese Aki+Arnaud Cooren – vincitori del Collectible Design Award – conosciuti per il loro approccio interdisciplinare. Nella loro prima personale nel Regno Unito, la new collection dall’estetica minimalista svela sedie, comodini, sgabelli, lampade, un tavolo da pranzo e una panca realizzati con tessuti tradizionali hand made mixati all’alluminio.

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Infine, al 54 di Rue de la Verrerie di Parigi, “Elemental Folds”, visibile fino al 28 luglio 2021, è il primo solo-show di Kostas Lambridis – designer emergente greco che ha lavorato presso lo studio di Nacho Carbonell – capace di ricostruire modelli iconici come il Baroque Badminton Cabinet o la libreria Carlton di Memphis per ri-creare tavoli, lampadari, mobili e librerie. Esposte in galleria, nove opere realizzate con oggetti fatti a mano trovati ad Atene – come vetri rotti, piastrelle, cesti di bambù, mobili in legno, sedie da giardino in plastica, parti di automobili – riassemblati in sculture uniche di monumentali dimensioni. Come racconta Nacho Carbonell, «Kostas è come un fratello per me e il suo lavoro è allo stesso tempo brutale e raffinato, realizzato con una grandissima intelligenza. Un artista che aiuterà ad aprire nuovi orizzonti nel campo della creatività, guidandoci a migliorare la nostra percezione e comprensione del mondo».

 

Carpenters Workshop Gallery
Londra (Mayfair), 4 Albemarle Street
Parigi (Marais), 54 Rue De La Verrerie
New York, 693 Fifth Avenue
www.carpentersworkshopgallery.com

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