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francesca-gugliotta 18/05/2021

Gwenael Nicolas: “Vi racconto come progetto i negozi Versace”

Da Parigi a Dubai, il designer francese di Curiosity è l'autore del concept di interni dei flagship store della maison. “Per me Versace è energia, questa è l'impressione che tutti dovrebbero provare quando entrano nelle boutique”

Gwaenel Nicholas

Gwenael Nicolas, classe 1966, è un pluripremiato interior e product designer francese basato a Tokyo e apprezzatissimo in Giappone, celebre per la sua capacità di catturare luce e movimento in spazi dinamici, eterei e minimali, come nello stile puro giapponese.

Con il suo studio Curiosity firma le più prestigiose boutique della moda, tra cui quelle di Versace. Tra le più recenti aperture della maison della medusa, il flagship store in Rue Saint Honoré a Parigi: “Lo spazio è come una tela per le collezioni molto sofisticate. Ho selezionato i diversi motivi dalla ricca tavolozza delle icone Versace, li utilizzo in modo nuovo, come il muro scanalato, molto classico ma, declinato in diverse dimensioni e ripetuto, diventa un elemento molto moderno, seppur totalmente connesso alla storia e alla casa di Gianni Versace. Lo chandelier è realizzato con una serie di motivi barocchi, della collezione Versace disegnata da Versace, ma ripetuti e plasmati nel vetro diventano come un’onda che attraversa lo spazio, oppure come nuvole di vetro flottanti a soffitto”.

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A Parigi, le collezioni sono esposte in una serie di “tableaux”, come quadri viventi che raccontano i diversi aspetti del marchio: “Lo spazio è formato come da una serie di pareti scanalate in diversi pattern. Abbiamo inserito una serie di cornici a diversi livelli in un layout accuratamente progettato per includere i prodotti. Quindi da lontano sembrano quadri a parete con pennellate di colori e forme, create dai prodotti.

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Volevo rimuovere il layout classico lineare degli spazi retail e assicurarmi che il cliente potesse concentrarsi specificamente sulla storia di ogni prodotto. Di solito negli store creiamo punti focali, qui tutto è una serie di punti focali e punti salienti, quindi mantiene un senso di tensione e curiosità. Quell’energia e quella sensazione fanno parte del sentimento di Versace”.

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La maggior parte delle boutique Versace nel mondo seguono il concept di Gwenael Nicolas, designer che ha saputo tradurre l’arte visionaria di Versace in un design degli interni vibrante, lussuoso e audace: “Per me Versace è energia, questa è l’impressione che tutti dovrebbero provare quando entrano nello spazio, come se ti sentissi attratto da una mano invisibile che ti tira dentro. La moda è passione e una costante rinnovata curiosità stagione dopo stagione, lo stile si evolve ma il negozio stesso deve tradurre quell’energia oltre la stagione e le collezioni in un flusso costante”.

Da Londra a Dubai, da Bologna a Mosca, le boutique condividono l’allure, lo stile inconfondibile, i codici stilistici e l’immaginario iconografico della maison, ma con sottili differenze in base al luogo: “Il senso del contesto è cruciale ma allo stesso tempo irrilevante. Uno store viene creato per il mercato locale ma anche per i clienti che viaggiano continuamente. Quindi per il cliente locale il negozio è un ambasciatore che porta qualcosa di nuovo da una cultura diversa, ma per il visitatore dovrebbe in qualche modo connettersi con il contesto locale. Che dilemma! Quindi ogni negozio usa lo stesso codice, ciascuno bilanciato in modo diverso, ma ogni volta sperimento un nuovo elemento, un twist che sorprenderà, totalmente svincolato dal contesto, unico”.

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La maestria di Gwenael Nicolas sta nella capacità di interpretare una maison così iconica, senza mai ripetersi: “Per prima cosa devi personalizzare il processo e non pensarlo come un brand o una maison ma come una persona. Ho sempre un rapporto personale con la gente con cui lavoriamo, quindi non è un’idea astratta, basta guardare nell’archivio per trovare l’oggetto magico. Ho una prima impressione molto personale su come vedo il marchio o su come penso che dovrebbe essere e condivido onestamente questa visione. È più come un’opinione non solo come designer ma come cliente. È importante trovare idee che non rispondano alle aspettative di tutti ma emergano da una nuova prospettiva che la maison non si aspettava”.

Donatella Versace è una donna fuori dal coro, grintosa e vulcanica: “Ebbene, le ho presentato delle idee su un nuovo negozio che volevo fosse diverso dal precedente, un’evoluzione, lei ha capito il mio desiderio di novità, ma mi ha chiesto che aspetto avrà quello dopo, stava già pensando avanti. Quindi capisco che un’idea è buona in quanto influenza quella successiva”.

Photo © courtesy of Versace

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