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redazione 30/03/2021

Home office, le nuove forme dell'abitare

Oggi l’home office è diventata una realtà da affrontare con strumenti e spazi idonei, ponendo innanzitutto lo smart worker e il suo benessere al centro di ogni scelta

Anche lo spazio si fa liquido, quello che un tempo era solo ambiente domestico, pronto ad accogliere le persone dopo il lavoro, ora diventa home office. Uno spazio ibrido, un mix tra casa e ufficio, capace di soddisfare le esigenze di chi lo vive grazie ad arredi trasversali che si adattano ai nuovi stili di vita. Soggiorni, cucine, camere da letto o altri spazi della casa si trasformano, per accogliere work station e per permettere alla vita privata e a quella lavorativa di convivere in armonia, integrandosi e offrendo uno spazio funzionale e adatto alla concentrazione grazie a scrivanie, sedute, librerie e lampade, capaci di soddisfare ogni esigenza di lavoro.

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In una composizione ideale per la zona studio di un’abitazione, la scrivania Kobe di Newform Ufficio è direttamente integrata all’unità a parete con una libreria modulabile e personalizzabile adatta a contenere volumi e documenti.

Stessa risposta alle esigenze di ibridazione degli spazi è data dalla postazione di lavoro mobile e autonoma Touch Down Unit, progettata da Studio Klass per UniFor. TDU, con ruote a scomparsa, si presenta come un piano di lavoro rettangolare, sovrapposto a un volume chiuso che, in modalità di utilizzo, si apre articolandosi in due contenitori attrezzati. Minimalismo e utilizzo del metallo per le scrivanie che reinterpretano in chiave contemporanea lo scrittoio di un tempo.

Novelist, lo scrittoio disegnato da Christophe Pillet per Lema, ha un basamento costituito da due gambe incrociate in metallo cromato lucido, che sorreggono il piano in legno noce Canaletto. Nello spessore ridotto sono ricavati due cassettini laterali e uno scomparto portamatite, con sottomano in cuoio.

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20.Venti Home e Home Light progettati da 967ARCH per MDF Italia si caratterizzano per il medesimo profilo in acciaio 2×2 cm e per l’elevato livello di personalizzazione in termini di colori e finiture.

In acciaio è anche la staffa minimalista che regge la piattaforma in legno di Rail Desk di Menu, nata dalla matita del designer giapponese Keiji Ashizawa che esplora il modo in cui utilizziamo lo spazio (Rail Desk è scrivania, bancone o scaffale per riporre libri).

Era Scrittoio di Living Divani, su design di David Lopez Quincoces, si caratterizza per linee grafiche e per le studiate combinazioni materiche e cromatiche. Si innalza su gambe in acciaio alle quali sono avvitati piedini in ottone, sotto il piano impiallacciato un cassetto e uno scomparto aperto per riporre oggetti o documenti.

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Scaffali, ripiani e librerie incasellano, ordinano o dividono gli spazi come Seiton di Stellar Works, un sistema flessibile di stoccaggio modulare progettato da OEO Studio. Può essere configurato in più modi: contro una parete o indipendente come divisore di stanza, in entrambi i casi gioca sull’orizzontalità dei ripiani in noce o rovere e la verticalità dei sostegni in acciaio.

Disegnato da Wolfgang Tolk nel 1995 e caratterizzato dalle mensole sporgenti, il sistema di librerie Load-it è un classico Porro che viene presentato nella nuova variante con mensole in acciaio e pannelli a muro in canneté naturale, alterna righe orizzontali e verticali, per creare un quadro materico alla parete.

Agapecasa propone Cavalletto di Angelo Mangiarotti, un sistema per l’arredamento interamente realizzato in legno, il cui modulo caratteristico è un elemento a cavalletto dalla forma a V rovesciata che può accogliere piani per librerie o contenitori chiusi.

Johan van Hengel disegna per Muuto Folded Shelves, un sistema di mensole in metallo che imita l’aspetto della carta piegata e che risponde perfettamente all’esigenza di organizzare al meglio gli oggetti usati mentre si lavora.

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Il benessere di chi lavora a casa è anche legato a una corretta illuminazione naturale e da una buona scelta di apparecchi illuminanti. Flos propone Oblique di Vincent Van Duysen, una lampada da tavolo con un fascio di luce asimmetrica brevettato, ideale per l’illuminazione dell’area di lavoro. La base è dotata di un sistema di ricarica wireless integrato che permette di caricare lo smartphone.

Proprio come nel caso della lampada Workaround di Nemo, un oggetto compatto e leggero, ma al tempo stesso in grado di delimitare nettamente lo spazio di lavoro circostante, fornendo non solo la luce necessaria, ma anche tutti gli strumenti pratici che solitamente troviamo sul nostro desk: prese del pc, presa usb, caricatore wireless.

Trasformabilità è la parola d’ordine della Madia 36e8 di Lago, disegnata dal CEO e Head of Design Daniele Lago, che, grazie ad un semplice gesto, diventa una comoda scrivania. Coniuga la comodità di uno scrittoio a ribalta alla flessibilità di una madia salvaspazio, richiudibile dopo l’utilizzo.

Il sistema Kali Board 90 di Clei contiene un letto singolo che nel momento in cui non viene utilizzato si trasforma in scrittoio. Il sistema passa, dalla versione notte a quella giorno, senza rimuovere nulla dal grande piano scrittoio che bascula e si posiziona orizzontalmente sotto il letto.

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