Cannes Yachting Festival
francesca-gugliotta 11/01/2021

Patricia Urquiola, Kengo Kuma (e molti altri) in mostra a Melbourne

Più di cento artisti e designer provenienti da oltre 30 Paesi: è la seconda edizione della Triennale della National Gallery of Victoria, aperta gratuitamente al pubblico di Melbourne, in Australia,…

Più di cento artisti e designer provenienti da oltre 30 Paesi: è la seconda edizione della Triennale della National Gallery of Victoria, aperta gratuitamente al pubblico di Melbourne, in Australia, fino al 18 aprile 2021.
L’esposizione ruota intorno ai quattro pilastri tematici di illuminazione, riflessione, conservazione e speculazione, affrontando alcune delle questioni più rilevanti e urgenti a livello globale del nostro tempo, tra cui l’isolamento, la rappresentazione e la speculazione sul futuro attraverso le riflessioni di designer, artisti e architetti, attingendo all’intimità e allo stupore, alla tristezza e alla bellezza, alla rovina e all’ispirazione, per creare un microcosmo del mondo attuale.

Botanical pavilion di Kengo Kuma e Geoffrey Nees

Botanical pavilion di Kengo Kuma e Geoffrey Nees

Per i fortunati che vivono a Melbourne, da non perdere l’intero piano dedicato alle opere sulla luce e l’illuminazione in dialogo con la collezione storica del museo; l’opera video monumentale dell’artista turco Refik Anadol che si estende per 10 metri di altezza e larghezza, che utilizza l’intelligenza artificiale, l’apprendimento automatico e il calcolo quantistico per visualizzare i nostri ricordi digitalizzati della natura; un’enorme scultura lucidata a specchio di Venere, dea romana dell’amore, dell’artista americano Jeff Koons, insieme alla presenza, in anteprima mondiale, di un’opera dell’artista francese JR, che porta l’attenzione sul declino ecologico del fiume Darling con un maxi artwork formato da cinque vetrate colorate che raffigurano frutticoltori che sono stati costretti a rimuovere e bruciare i frutteti locali.

La Venere di Jeff Koons

La Venere di Jeff Koons

Per gli appassionati di design, Patricia Urquiola con Recycled woollen island, arredi in tessuto riciclato realizzati a mano in India sotto forma di maxi calzini, ispirati dall’abitudine dei visitatori del museo di togliersi le scarpe per sdraiarsi e guardare il soffitto. In mostra, anche il maestro dell’architettura giapponese Kengo Kuma, che ha collaborato con l’artista di Melbourne Geoffrey Nees per creare il Botanical pavilion, un padiglione circolare realizzato con legno recuperato da alberi abbattuti o rimossi durante la siccità del Millennio, con specie botaniche codificate a colori, un luogo per la contemplazione, ricordandoci i nostri rapporti con la natura e l’un l’altro.

Recycled woollen island di Patricia Urquiola

Recycled woollen island di Patricia Urquiola

Infine, tra gli spazi più colorati e instagrammabili, quello curato dal giovane designer inglese Adam Nathaniel Furman e dagli australiani Sibling Architecture: una nuova commissione che trasforma la caffetteria Gallery Kitchen del museo in un ambiente multicolor, attingendo al vocabolario progettuale del boudoir, del salone e del night club, per un’area accogliente e divertente, dove ricaricarsi di energie positive in uno spazio museale, finalmente.

Le nostre ultime storie

Rooftop con vista
Minutes icon
1 minuto

Rooftop con vista

Il rooftop del Falkensteiner Hotel WaltherPark di Bolzano, con vista sulle Dolomiti, è valorizzato dalla pergola bioclimatica progettata da Ke

Portfolio
L’arte di lavorare
Minutes icon
2 minuti

L’arte di lavorare

A Parigi, Gustave Collection è un’idea nuova di spazi pensati per il lavoro ma con l’appeal di un hotel di lusso

Office & Retail
Le interviste di IFDM: Eugeni Quitllet
Minutes icon
5 minuti

Le interviste di IFDM: Eugeni Quitllet

Eugeni Quitllet racconta la sedia Libre per Pedrali. Un progetto che unisce libertà di movimento, innovazione tecnica e un design emozionale, frutto di una lunga e proficua collaborazione che spinge la materia al limite del possibile

People
A casa di Pina
Minutes icon
2 minuti

A casa di Pina

Dalla memoria familiare di Tommaso Zorzi nasce La Pina1930, una collezione per la tavola che reinterpreta porcellane, tessili e accessori attraverso il linguaggio del design contemporaneo, tra richiami alla Milano del Novecento, fiabe e rituali quotidiani

Design
La Triennale del futuro
Minutes icon
2 minuti

La Triennale del futuro

Con la nomina di Vincenzo Trione alla presidenza si apre una nuova fase per Triennale Milano. Un assetto rinnovato, guidato da Michele De Lucchi come Creative Director e Direttore del Museo del Design Italiano, delinea la strategia dell'istituzione per il quadriennio 2026-2030

Design
Poliform Café, oltre lo showroom
Minutes icon
2 minuti

Poliform Café, oltre lo showroom

Nel cuore di Milano apre il nuovo flagship store Poliform: tre piani dedicati al design residenziale e un nuovo format esperienziale con il Poliform Café. Un progetto che supera il concetto tradizionale di showroom per creare un luogo di incontro tra design, arte e convivialità

Retail