antonella-mazzola 7/04/2021

Lapitec: performance nella materia

Testimone perfetto dello stile italiano, Lapitec coniuga la piacevolezza estetica delle sue molteplici nuance e finiture con le elevatissime proprietà fisico meccaniche, trovando sempre più numerosi impieghi nei campi dell'architettura e del design

Oversize, versatile, pulito, eterno, naturale: la combinazione vincente di prestazioni straordinarie che determinano il perfetto connubio tra estetica e praticità. Lapitec è una pietra sinterizzata innovativa a “tutta massa”, estremamente resistente e prodotta in grandi lastre planari e dallo spessore omogeneo. Il materiale, risultato di una miscela di polveri minerali 100% naturali, combina elevate performance con la consistenza, la lavorabilità, l’eleganza, la naturalezza dei colori e delle finiture tipiche della pietra naturale.

Kitchen top by Lapitec - Villa Emma

Kitchen top by Lapitec - Azimut S6

Ca' Gioia by Lapitec - Photo © Andrea Martiradonna

Photo © Andrea Martiradonna

Le lastre sono disponibili in 3 collezioni, 17 nuance, 7 differenti texture superficiali – e in formati fino a 3365 mm di lunghezza. Dettagli che si fanno promessa di una grande libertà espressiva e di altrettante opzioni applicative: Lapitec può infatti interpretare differenti esigenze progettuali, superando i vincoli temporali e stilistici e lasciando grande spazio alla creatività.

Il variare del coefficiente di attrito delle diverse finiture permette alla pietra sinterizzata di adattarsi non solo come rivestimento di superfici verticali e orizzontali, in indoor e outdoor – come facciate ventilate, tetti, pavimenti e piscine – ma di trovare larga applicazione anche nel design di prodotto, dai tavoli alle consolle fino ai bagni e alle cucine. Per questi ultimi, in particolare, Lapitec è particolarmente congeniale poiché la sua superficie non assorbe, è antimacchia, antigraffio, facilissima da pulire e assolutamente incombustibile.

La tecnologia di Lapitec a servizio di Azimut Yachts

In linea con lo spirito dinamico del lussuoso yacht Azimut S6, e a garanzia della resistenza ai raggi UV, alle intemperie, alle escursioni termiche e all’acqua salmastra, Lapitec riveste il top della cucina sul ponte principale optando per un effetto a contrasto. L’interior designer Francesco Guida ha scelto la pietra sinterizzata nella nuance Terra Moca con finitura Vesuvio da abbinare alle ante in legno chiaro, accordandola sia alla zona giorno che si trova a fronteggiare sia al décor complessivo dell’imbarcazione, caratterizzato da una palette di materiali dai toni caldi e accoglienti.

Kitchen top by Lapitec - Azimut S6

Casa Politeia by Lapitec - Photo © Mariana Bisti

Photo © Mariana Bisti

Un’isola total white per un loft ad Atene

Firmata dallo studio greco AK Praxis, Casa Politeia si sviluppa sugli ultimi due livelli di un edificio anni ’50 di Atene. La ristrutturazione si racconta attraverso forme pure, colori chiari intervallati da dettagli in nero e spazi permeabili invasi dalla luce naturale proveniente dalle grandi finestrature. Il contrasto bicolore spicca maggiormente in cucina, con il tavolo da pranzo nero e l’ampia isola monolitica total white. Il top è caratterizzato da una superficie continua, senza giunzioni, realizzata con un’unica lastra Lapitec lunga oltre 3 metri e dello spessore di 12 mm, scelta in questo caso nella nuance Bianco Artico con finitura Satin. Lo stesso materiale è stato impiegato per il lavello a incasso e per i fianchi.

Una piscina Bianco Polare nel cuore di New York

Lapitec esprime le sue migliori performance anche a contatto con l’acqua, addirittura in immersione. Complice la sua composizione, che rende la superficie priva di pori, impermeabile e resistente ai graffi, alla proliferazione di muffe e batteri, antiscivolo e facile da pulire.

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Per le superfici di questa piscina newyorkese è stata scelta la nuance Bianco Polare in differenti finiture superficiali e formati. Lastre XXL in finitura Vesuvio definiscono l’assito che circonda la lunga vasca rettangolare e rigira sulle pareti; piccoli tasselli rettangolari ricoprono invece il basamento delle colonne e l’area della doccia, per le quali Lapitec ha fornito inoltre il piatto, sagomato su disegno. E se la finitura Satin è stata impiegata per l’involucro della piscina, la versione lucida Lux riveste invece le scale che conducono al piano superiore, con un effetto di grande luminosità.

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Ca’ Gioia: interpretazione contemporanea del linguaggio palladiano

Nel progetto residenziale di Francesco Pascali a Bassano del Grappa, le applicazioni di Lapitec coinvolgono gli involucri, il tetto e la pavimentazione esterna. Le facciate ventilate dei due corpi comunicanti, uno basso, a falda, e uno principale a due piani, sono rivestite con lastre di dimensioni 1500x3365mm in nuance Bianco Crema e finitura Arena, Dune e Vesuvio, mentre il tetto è in Terra Ebano finitura Dune. Lo spessore di 12 mm permette di ridurre al minimo le giunture e di assicurare gli standard strutturali al minimo peso tramite ancoraggio meccanico. Per le pavimentazioni sviluppate lungo l’intero perimetro, sono state scelte le lastre in nuance Bianco Polare.

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