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veronica 20/11/2020

Dal design allo sport, l’innovazione passa da qui

Alias arreda il nuovo quartier generale Scott Sports in Svizzera, espressione compiuta della tecnologia e innovazione all’avanguardia dei due brand

Due mondi distanti, ma incredibilmente affini per valori e visioni. Da una parte Alias, storico marchio del design Made in Italy, e dall’altra Scott Sports, brand svizzero leader dell’innovazione nel settore dello sport. In comune? Sperimentazione, capacità produttiva, creatività, leggerezza e tecnologia. Questi gli asset su cui Alias ha creato la sua identità, fin dalla fondazione nel 1979, e sui quali ha impostato la sua ricerca a favore di una progettualità trasversale, sostenibile ed efficace. Temi che la stessa azienda svizzera persegue da oltre 60 anni nello sviluppo di prodotti per il ciclismo, motociclismo, sport invernali e running.

Espressione compiuta di questa simbiosi valoriale è la partnership iniziata già in occasione della scorsa Milano Design Week – quando il brand di design e l’azienda svizzera hanno realizzato il suggestivo allestimento delle sette vetrine dello Swiss corner di Milano – e ora culminata nello sviluppo del progetto di interior design del nuovo quartier generale Scott Sports di Givisiez, in Svizzera.

Scott Sports - Photo © Simon Ricklin

Il progetto architettonico porta la firma dello studio IttenBrechbühl Architects che ha immaginato il nuovo volume innalzarsi per sette piani attorno a “un atrio centrale a tutta altezza, accessibile tramite un rappresentativo complesso di scale che dall’ingresso si muove con fluidità conducendo, oltre una parete arcuata, all’auditorio”.
L’avveniristico edificio arriva a ospitare 600 persone e tutte le divisioni del Gruppo (Bike, Winter, Moto e Running), oltre a fungere da centro organizzativo per gli altri marchi Scott: Syncros, Bergamont, Bold Cycles, Avanti, Malvern Star, Dolomite, Powderhorn, Bach, Lizard e Outdoor Research.

Conference room by Alias, Scott Sports - Photo © Simon Ricklin

Scott Sports, Givisiez, Switzerland

Una pluralità di destinazioni d’uso che è supportata e avvalorata da un’altrettanto aperta impostazione architettonica: nel pian terreno infatti, dall’agorà centrale si dipanano i locali destinati al pubblico – self-service, caffetteria e il ristorante, separati dall’antistante showroom e con vista sui dintorni dove si collaudano le nuove bike. Ai piani superiori, 50 meeting room si alternano a spazi per riunioni informali, e agli uffici, “un mix tra ambienti aperti e spazi focali, in un sistema modulare che prefigura future modifiche”. Non mancano perfino un garage per biciclette, aree fitness, un auditorium.

Esternamente, la dinamica protezione solare e la facciata high-tech di base rendono visibile l’intensa attività interna. Ma ciò che altrettanto ne emerge è il panorama arredativo, ricco seppur discreto nella sua purezza, che porta la firma di Alias.

L’azienda ha sposato perfettamente in questo progetto la molteplicità e dinamicità alla base del concept, con una vasta selezione di arredi che si declinano in ogni contesto con il giusto equilibrio di comfort ed estetica.

Ad accogliere in primis all’ingresso è una composizione modulare di imbottiti, sinuosa e tondeggiante, realizzata custom riprendendo negli schianti il motivo a liste verticali che compone le stesse pareti dell’atrio con forti geometrie e giochi di luce ed ombra.

Da qui una costellazioni di prodotti prende posizione nelle aree comuni: in caffetteria, gli iconici tavoli Biplane firmati da Alberto Meda (connotati dal gioco di linee, angoli e geometrie della base) e le sedute con scocca in polipropilene Slim Chair Wood di Pearson Lloyd. Nel ristorante, protagonisti sono i tavoli FrameTable e le sedute BigFrame: le esili strutture in alluminio conferiscono particolare leggerezza senza trascurare la forte resistenza.

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Proseguendo verso i piani alti, l’area lounge è invece il regno della collezione di imbottiti AluZen di Ludovica e Roberto Palomba, espressa attraverso differenti configurazioni modulari che invitano all’accoglienza e al relax; ad accompagnarla, svariati coffee table fra cui il progetto Saen xs, di Gabriele & Oscar Buratti, con la base in cemento.
Non mancano corner lounge arricchiti dalle più che note poltrone Gran Kobi Essentiel disegnate da Patrick Norguet con un particolare occhio di riguardo al comfort (vincitrici del German design Award 2019) accompagnate dai tavolini Biplane che fanno di nuovo capolino.

Nelle innumerevoli meeting room, Alias ha puntato sulla funzionalità essenziale delle sedute Slim Conference  del del duo britannico Pearson Lloyd, in abbinamento al tavolo Landscape di Simon Pengelly; e sul rigore geometrico dei tavoli Tec di Alfredo Häberli perfettamtne in sintonia con le sedute MeetingFrame+ per le focus room.

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Office by Alias, Scott Sports, Givisiez, Switzerland - Photo © Simon Ricklin

E, infine, negli uffici, dove la richiesta di versatilità, comfort e efficienza è maggiore, ecco allora le sedute su ruote RollingFrame+ e i tavoli Landscape Essential; fino ai tavoli Biplane high ad altezza 110 cm, firmati da Alberto Meda negli uffici che richiedono funzioni più dinamiche.

Photo © Simon Ricklin

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