
Client: New York City Economic Development Corporation (NYCEDC)
Architects: SHoP Architects, Ken Smith Workshop
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Da Tribeca all’Upper West Side, da Brooklyn al Queens, New York svela ogni anno un nuovo restyling dei suoi Pier trasformati in autentiche oasi open air sospese sull’Hudson e sull’East River. Una riconversione che ha radicalmente cambiato il volto della città, scandita oggi da distese di verde urbano che costeggiano il fiume. Tra piste ciclabili, cinema sull’erba e teatri sull’acqua.
L’ultimo in ordine di tempo a essere stato inaugurato nel Lower East Side di Manhattan, il Pier 35, appare come una struttura “dinamica” a cui si integrano altalene che sembrano galleggiare nel vuoto. Progettato da SHoP Architects e Ken Smith Workshop, commissionato dalla New York City Economic Development Corporation (NYCEDC) il Pier 35 si svela in tutta la sua innovativa mise en scène futuristica: un eco-parco prospicente l’East River annesso alla nuova spiaggia urbana dedicata ai New Yorkers.
«La creazione di questo paesaggio urbano – spiega Cathy E. Jones, direttore del progetto del Pier 35 – è stato veramente uno sforzo collaborativo con la città, con il team di progettazione, il team di gestione delle costruzioni, i loro consulenti e la comunità. Il nuovo eco-parco offre così lo spazio ricreativo richiesto dai residenti locali e l’effetto visivo creato dal ‘vertical vine wall’ diviene un autentico messaggio green per la città di New York.»
Con un design a fisarmonica che crea l’idea di un landscape ondulato, gli architetti hanno ideato una serie di passerelle che attraversano prati e dune. Una parete inclinata, interamente rivestita di piante e arbusti, rappresenta un vero e proprio schermo green che si protrae fino al molo successivo – il Pier 36 – sotto cui si mimetizzano i servizi igienico-sanitari.


Ed è la scelta di utilizzare materiali vivi come il metallo per lo schermo e l’acciaio per i pannelli a evocare la storia dell’East River come antico molo per gli scambi commerciali. Un legame con il passato traslato anche nel prototipo ecologico Mussel Beach, una spiaggia urbana in cui è stato replicato l’habitat locale, con particolare attenzione alle cozze, attraverso superfici inclinate in calcestruzzo e rocce posizionate nell’area della marea. In un’oasi urbana contemporanea da cui ammirare l’imponente bellezza del Brooklyn Bridge.







