manuela-di-mari 29/09/2020

Luce nomade per l’ospitalità

Tecnologica, discreta, elegante: è la luce nomade diffusa dagli elementi della linea Lampes-à-porter di Zafferano. Libera dai vincoli dei cavi, è sempre più spesso apprezzata presenza all’interno dei luoghi prestigiosi dell’accoglienza

Tutto tranne che stanziale. Sia l’idea che il suo frutto scaturiscono dal processo creativo sempre in divenire di Federico De Majo, fondatore e designer di Zafferano, partito dalla fornace del vetro di famiglia per approdare a nuove forme sintesi di tradizione e innovazione.
Segue questa ellisse la nascita della collezione di lampade Lampes-à-porter, sviluppata attorno al concetto di autonomia energetica e pulizia estetica. Portatili, ricaricabili e dimmerabili a 4 steps – per una modulazione precisa del fascio luminoso -, tutti gli elementi della linea (sia indoor che outdoor) amplificano le potenzialità della luce a LED, con una durata elevata, la possibilità di variare a piacere il calore della luce e specifiche funzioni pensate appositamente per la ristorazione, come la luce blu per la chiamata di servizio al tavolo. Oltre, naturalmente, ad una serie di finiture declinate nelle varie versioni da tavolo, terra e parete.
Qualità, se si aggiunge anche la possibilità di verniciatura personalizzata con colori RAL e servizio di logatura, che hanno fatto schizzare Lampes-à-porter ai vertici delle preferenze all’interno degli spazi contract, rendendolo non solo un marchio riconoscibile, con una forte identità sul mercato dell’illuminazione, decorativo e tecnico, ma anche espressione di tendenze contemporanee.

[smartslider3 slider=”185″]

Tra i pezzi più iconici c’è Poldina, nelle declinazioni Pro, Pro mini, XXL, da tavolo, piantana, a sospensione, a parete e con picchetto per il giardino, grazie anche al grado di protezione IP54 e ad una durata della batteria garantita, secondo i modelli, da 9 a 15 ore. Decisamente apprezzata dai progettisti, leggera e maneggevole con un corpo in alluminio verniciato e diffusore in policarbonato,per gli allestimenti di ristoranti, bar e hotel più prestigiosi.
Quello dello storico Gran Caffè Quadri affacciato su Piazza San Marco, a Venezia, ad esempio, è motivo di orgoglio per Zafferano, un rinnovamento voluto dalla famiglia Alajmo per unire modernità e storia ad un luogo datato 1775. Le forme archetipe di Poldina, unite ai colori bianco e foglia dorata, non solo hanno ricevuto il benestare della Sovrintendenza (senza il quale nessun arredo può essere inserito), ma hanno ottenuto un tale successo da essere scelte successivamente da altri 3 caffè della piazza tra le più famose al mondo.

[smartslider3 slider=”186″]

In Casa Maria Luigia, la ‘casa lontana da casa’ di Massimo e Lara Bottura, a San Damaso nella campagna emiliana, Poldina si accosta alle querce secolari, alla piscina, ai tavoli dei giardini ben curati. È presente, insieme alla lampada Pina, anche in quello particolarissimo che introduce a Danì Maison, il ristorante due stelle Michelin di Nino Di Costanzo nel cuore dell’isola di Ischia: un’oasi verde in cui si intrecciano macchia mediterranea, alberi da frutto, percorsi aromaterapici e sculture di Lello Esposito.
Mentre lo Studio Marco Piva la vuole per creare suggestioni negli spazi aperti, aree relax e di conversazione dell’Hotel La Suite di Matera.
Non mancano i progetti internazionali, appena terminati, di Cipriani Dowtown e Cipriani Wall Street a New York: vera espressione di lusso e storia dove la lampada Pina si inserisce con eleganza e essenzialità.

Le nostre ultime storie

Rooftop con vista
Minutes icon
1 minuto

Rooftop con vista

Il rooftop del Falkensteiner Hotel WaltherPark di Bolzano, con vista sulle Dolomiti, è valorizzato dalla pergola bioclimatica progettata da Ke

Portfolio
L’arte di lavorare
Minutes icon
2 minuti

L’arte di lavorare

A Parigi, Gustave Collection è un’idea nuova di spazi pensati per il lavoro ma con l’appeal di un hotel di lusso

Office & Retail
Le interviste di IFDM: Eugeni Quitllet
Minutes icon
5 minuti

Le interviste di IFDM: Eugeni Quitllet

Eugeni Quitllet racconta la sedia Libre per Pedrali. Un progetto che unisce libertà di movimento, innovazione tecnica e un design emozionale, frutto di una lunga e proficua collaborazione che spinge la materia al limite del possibile

People
A casa di Pina
Minutes icon
2 minuti

A casa di Pina

Dalla memoria familiare di Tommaso Zorzi nasce La Pina1930, una collezione per la tavola che reinterpreta porcellane, tessili e accessori attraverso il linguaggio del design contemporaneo, tra richiami alla Milano del Novecento, fiabe e rituali quotidiani

Design
La Triennale del futuro
Minutes icon
2 minuti

La Triennale del futuro

Con la nomina di Vincenzo Trione alla presidenza si apre una nuova fase per Triennale Milano. Un assetto rinnovato, guidato da Michele De Lucchi come Creative Director e Direttore del Museo del Design Italiano, delinea la strategia dell'istituzione per il quadriennio 2026-2030

Design
Poliform Café, oltre lo showroom
Minutes icon
2 minuti

Poliform Café, oltre lo showroom

Nel cuore di Milano apre il nuovo flagship store Poliform: tre piani dedicati al design residenziale e un nuovo format esperienziale con il Poliform Café. Un progetto che supera il concetto tradizionale di showroom per creare un luogo di incontro tra design, arte e convivialità

Retail