veronica 14/09/2020

Dall’incontro con Christophe Pillet, nuove espressioni di semplicità raffinata

Flexform inaugura con la Collezione 2020 la nuova collaborazione con Christophe Pillet, per la linea indoor e outdoor. Un incontro di visioni progettuali affini, all’insegna della totale libertà compositiva

“Cosa mi piace di Flexform? Una modernità generosa, solare, senza tempo. Una semplicità raffinata, chiara, elegante, decisa”. Una definizione che non poteva essere più calzante dell’anima dell’azienda, espressa senza esitazioni e sfumature da Christophe Pillet che proprio quest’anno fa il suo esordio nella rosa dei creativi del brand. La visione del designer parigino – equilibrio di sensualità e raffinatezza – ha facilmente sposato l’identità Flexform, questione di caratteri e valori affini tangibile nelle creazioni che ne sono derivate: le sedute First Steps ed Echoes, Any Day console e tavolini, nelle versioni indoor e outdoor.

“Sono stato gentilmente invitato a visitare la fabbrica e, se lo desideravo, a proporre disegni di arredi in modo molto libero – racconta Christophe Pillet È stato per me un grande piacere rispondere a questo invito e poter condividere con alcuni schizzi, passioni e visioni comuni sul design. Queste appassionate discussioni sono ancora oggi momenti molto privilegiati”. Nel segno della libertà compositiva sono nate creazioni che altrettanto liberamente si collocano nelle scenografie d’arredo contemporanee arricchendole e completandole, forti della loro essenzialità architipica.

First Steps, poetica semplicità

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La sedia First Steps (disponibile anche nella versione sgabello) ne è esempio calzante: il rigore estetico si compensa con la ricerca materica e progettuale; la sinuosa struttura, infatti, che sale a formare lo schienale è in metallo verniciato nei colori bianco e brunito, mentre il fitto intreccio della seduta è proposto nelle varianti con cordoncino in carta o in paglia di fiume ed è interamente realizzato a mano. Materiali che nella versione outdoor – ancora più minimale nello schienale – sono sostituiti dall’acciaio inox verniciato a polvere epossidica per la struttura e cordoncino di polipropilene per l’intreccio.

Echoes, incontri di stile

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Sulla stessa scia – in termini di materiali – si inserisce la serie Echoes, piccola famiglia di sedute che già dal nome rivela l’ispirazione, derivante proprio da echi stilistici differenti: la calda identità mediterranea da una parte, il rigore scandinavo dall’altra. Per un mix di gusti così affermati che supera qualsiasi linea temporale. Degna di nota, la struttura a vista della base, la cui composizione di piani offre un effetto aereo della seduta.

Any Day, equilibri ricercati

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Apparentemente semplice anche la composizione della consolle Any Day (il cui concept si declina anche in una famiglia di tavolini e un pouf): la rigorosa struttura in acciaio inox sorregge un elemento impiallacciato in noce canaletto (in molteplici finiture) e dotato di pratici cassetti (il cui piano può essere realizzato in essenza oppure in diverse tipologie di marmo). Il tutto sostituito dal massello di iroko per la corrispettiva versione per esterno. Ma il gioco di geometrie, di agganci, di combinazioni materiche offre inaspettati dettagli e un risultato d’insieme di alta artigianalità.

Un modus operandi, questo, che contraddistingue assiduamente il design di Pillet, come lui stesso sintetizza: “L’idea è che il valore dell’oggetto, la sua qualità, la sua singolarità, la sua seduzione non dipende dall’originalità o dalla stravaganza del disegno, al contrario, ma dalla qualità estrema della sua realizzazione. Si potrebbe dire un ‘oggetto normale, anormalmente ben fatto’. Il design, cioè il mio lavoro qui, si può riassumere nella gestione delle corrette proporzioni e superfici di espressione dei materiali e del know-how utilizzati. Come nella cucina italiana, l’alta qualità degli ingredienti e la precisione millimetrica dei tempi di cottura fanno il miracolo”.

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