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francesca-gugliotta 12/09/2020

Cristina Celestino: “Vi racconto Palazzo Avino”

La designer crea una capsule collection di suites e camere per il suggestivo hotel sulla Costiera Amalfitana

Owner: Famiglia Avino
Interior design: Cristina Celestino
Furnishings: Attico Design, Billiani, Ferm Living, Marta Sala, Skillmax
Lighting: Artemide, Esperia Luci, FontanaArte, Kundalini, Servomuto, SP Light and Design, Venini
Bathrooms: Agape, Catalano, Cesana, Fantini
Curtains: Dedar, Rubelli
Finishing and flooring: Budri, Fornace Brioni
Decoration: Paola Paronetto
Rugs: CC-tapis
Photo credits: Davide Lovatti

Una posizione da sogno per un albergo da sogno: è Palazzo Avino, un hotel ospitato in un’antica dimora gentilizia del XII secolo di Ravello, sulle colline che guardano alla Costiera Amalfitana. A reimmaginarne le camere e le suites, ci pensa la designer Cristina Celestino, che racconta: «L’idea è nata ragionando sull’essenza di Palazzo Avino e sul suo legame con Ravello e la Costiera Amalfitana. Arroccato tra impervi vicoli di ciottoli, l’hotel è un miraggio rosa fra terrazzamenti di ulivi e agrumeti. Difficile da raggiungere, è una meta che si rivela ancora più straordinaria di quanto ci si aspettasse, per la vista mozzafiato sul mare e gli scorci di orizzonte che s’intravedono dalle aperture a sesto acuto dei prospetti del Palazzo. Il concept s’ispira alle meraviglie dei giardini all’italiana di Ravello e all’odissea di racconti dimenticati del Tirreno».

Palazzo Avino, Ravello, Italy - Design Cristina-Celestino - Photo © Davide Lovatti

Palazzo Avino, Ravello, Italy - Design Cristina-Celestino - Photo © Davide Lovatti

Palazzo Avino, Ravello, Italy - Design Cristina-Celestino - Photo © Davide Lovatti

La designer connota gli spazi con il suo inconfondibile stile, colori saturi e vibranti che vanno dai toni dell’avorio per i piani dei mobili in ceramica artigianale lucida all’onice arcobaleno usato nel rivestimento dei bagni delle suites, passando per l’acquamarina, il corallo e il sabbia che citano la costiera. Tutti i mobili sono realizzati su misura, in legno, con effetti perlescenti e intarsi preziosi per dialogare al meglio con l’antiquariato presente nel Palazzo.

“La difficoltà più grande, intesa come la sfida del progetto e compito del mio ruolo creativo, è stata tenere insieme nel mio progetto l’identità e l’immagine attuale di Palazzo Avino e le aspettative di una clientela consolidata, con la mia visione progettuale ed una volontà di rendere questi spazi meravigliosi più contemporanei e allo stesso tempo più radicati nel paesaggio della Costiera”, sottolinea la designer.

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Nulla è stato lasciato al caso: tutti i pavimenti di camere e suites sono stati realizzati con pavimentazioni geometriche in cotto bianco, rosato e variegato della collezione Giardino all’Italiana di Fornace Brioni, disegnati da Cristina Celestino nel 2017 e personalizzati per questo progetto; le testiere dei letti sono disegnate ad hoc, rivestite con tessuto Rubelli, mentre le lampade applique nelle testiere letto e le corrispondenti lampade da comodino richiamano la forma di conchiglie e ospitano perle in cristallo da cui si diffonde la luce, sempre realizzate su disegno di Cristina Celestino da Esperia Luci.

Palazzo Avino, Ravello, Italy - Design Cristina-Celestino - Photo © Davide Lovatti

Palazzo Avino, Ravello, Italy - Design Cristina-Celestino - Photo © Davide Lovatti

Palazzo Avino, Ravello, Italy - Design Cristina-Celestino - Photo © Davide Lovatti

Gli interni si schiudono come wunderkammer, camere delle meraviglie impreziosite da numerosi prodotti firmati da Cristina Celestino e personalizzati proprio per questo progetto, come gli arredi su misura disegnati dalla progettista e realizzati da Skillmax, i rivestimenti in marmi preziosi e onice di Budri, le poltroncine Corolla disegnate per Billiani, le applique in tessuto di Servomuto, le lampade a sospensione Lilli di Kundalini, i tappeti di CC-tapis, i tendaggi di Dedar e Rubelli, dettagli ricercati che si incastonano come gemme nelle alcove a sorpresa, nei letti racchiusi da pareti leggermente concave, e nelle nicchie nascoste e angoli tutti da scoprire.

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