manuela-di-mari 8/09/2020

Manifesto autogestito

Alla sua prima esperienza architetturale, Studio Thonik progetta il proprio headquarter di graphic design ad Amsterdam e celebra, in forma tridimensionale, un’indole geometrica cinetica. In collaborazione con MMX Architecten

Owner: Studio Thonik
Architecture: Thomas Widdershoven/Studio Thonik in collaboration with Arjan van Ruyven/MMX Architects
Interior design: Thomas Widdershoven, Nikki Gonnissen/Studio Thonik; Staircase designed by envisions (Sanne Schuurman and Simone Post)
Furnishings: Furniture designed by Hans Lensvelt; Richard Hutten, Hay; Acoustic wall designed by Simone Post with fabric by Vlisco; Cabinets and room dividers designed by Bart Guldemond;
Lighting: SLV, AEG
Walls: Trespa®
Curtains: designed by Bas van Tol; Vescom
Ceramic tiles: Mosa, Sphinx;
Rugs: Bespoke rugs designed by thonik
Fabrics: Vlisco
Photo credits: © Ossip

Sulla facciata, il motivo della font Mexcellent (quello progettato per i Giochi Olimpici del 1968 in Messico) viaggia come su una pista di go-kart, con le sue metriche verticali a strisce tri-lineari che corrono, si rincorrono, si sovrappongono. Sino all’interno, dove, nella tromba delle scale, le linee si intersecano frenetiche in diagonale per un effetto da photo finish.

[smartslider3 slider=”148″]

Non poteva non essere il movimento l’impatto visivo con i nuovi uffici di Studio Thonik, specializzato in graphic design, perché punto di partenza per tutte le forme di espressione creativa dei fondatori Nikki Gonnissen e Thomas Widdershoven e del loro team. Un’incursione per la prima volta nel mondo dell’architettura, dato che a progettare l’intero edificio costruito sulla Wibautstraat ad Amsterdam è stato proprio Widdershoven con la preziosa collaborazione di Arjan van Ruyven di MMX Architecten.

Un manifesto a tutti gli effetti di un dinamismo espresso anche nella destinazione d’uso e nella fruizione. Non solo uffici per l’headquarter, disposti su due piani, ma anche sake bar al piano terra, ristorante giapponese (Omakase) al primo piano e uno spazio per eventi denominato ‘the thonik loft’ all’ultimo piano, con una terrazza panoramica aperta al pubblico che offre una vista a 360° sul centro di Amsterdam e sul quartiere finanziario. Quello che l’edificio intende essere, per volere degli stessi fondatori, è un hub per la comunità creativa locale. Per questo ogni elemento architettonico esprime apertura: le ampie finestre, la scala esterna, i balconi, le vetrate ad angolo proiettate su strada.

[smartslider3 slider=”149″]

Da buoni nordici, grande attenzione è rivolta alla sostenibilità. Sono completamente riciclabili, ed anche leggeri, i pannelli di Trespa® Meteon® Lumen, dello spessore di 1 cm montati direttamente su materiale isolante, che costituiscono il rivestimento grafico. L’intera struttura è completamente a emissioni zero, grazie alle vetrate a triplo spessore stratificate con uno speciale rivestimento UV, alla temperatura interna regolata da una pompa di calore ad aria, all’energia solare ed eolica 

aggiuntiva e ad un isolamento di alta qualità e ventilazione intelligente. “Vediamo Studio Thonik come un outsider in un contesto altrimenti utilitaristico – precisa Widdershoven -. L’edificio dà energia e interagisce positivamente con l’architettura del dopoguerra prevalentemente anonima di Wibautstraat e testimonia la nostra convinzione che il design dovrebbe sempre contribuire ad un mondo più bello e quindi migliore”.

Le nostre ultime storie

Rooftop con vista
Minutes icon
1 minuto

Rooftop con vista

Il rooftop del Falkensteiner Hotel WaltherPark di Bolzano, con vista sulle Dolomiti, è valorizzato dalla pergola bioclimatica progettata da Ke

Portfolio
L’arte di lavorare
Minutes icon
2 minuti

L’arte di lavorare

A Parigi, Gustave Collection è un’idea nuova di spazi pensati per il lavoro ma con l’appeal di un hotel di lusso

Office & Retail
Le interviste di IFDM: Eugeni Quitllet
Minutes icon
5 minuti

Le interviste di IFDM: Eugeni Quitllet

Eugeni Quitllet racconta la sedia Libre per Pedrali. Un progetto che unisce libertà di movimento, innovazione tecnica e un design emozionale, frutto di una lunga e proficua collaborazione che spinge la materia al limite del possibile

People
A casa di Pina
Minutes icon
2 minuti

A casa di Pina

Dalla memoria familiare di Tommaso Zorzi nasce La Pina1930, una collezione per la tavola che reinterpreta porcellane, tessili e accessori attraverso il linguaggio del design contemporaneo, tra richiami alla Milano del Novecento, fiabe e rituali quotidiani

Design
La Triennale del futuro
Minutes icon
2 minuti

La Triennale del futuro

Con la nomina di Vincenzo Trione alla presidenza si apre una nuova fase per Triennale Milano. Un assetto rinnovato, guidato da Michele De Lucchi come Creative Director e Direttore del Museo del Design Italiano, delinea la strategia dell'istituzione per il quadriennio 2026-2030

Design
Poliform Café, oltre lo showroom
Minutes icon
2 minuti

Poliform Café, oltre lo showroom

Nel cuore di Milano apre il nuovo flagship store Poliform: tre piani dedicati al design residenziale e un nuovo format esperienziale con il Poliform Café. Un progetto che supera il concetto tradizionale di showroom per creare un luogo di incontro tra design, arte e convivialità

Retail