manuela-di-mari 18/06/2020

La bellezza è un’arte

Si chiama Beauty la collezione di Visionnaire che indaga fascino, eleganza e unicità attraverso l’Art Design, nuovo concept aziendale che coinvolge firme autorevoli del progetto

È riconoscibile per il prestigio dei suoi pezzi ‘one of a kind’ e per un luxury lifestyle diffuso a livello internazionale. Ora l’identità del brand Visionnaire è se possibile ancor più salda, individuabile senza ombra di dubbio grazie ad un nuovo concept di Art Design che l’azienda ha lanciato durante lo scorso Miami Art Basel, con lo scenografico Trono Pavone di Marc Ange, e che ora celebra a pieno titolo con la collezione Beauty. Il filo conduttore è la realizzazione di elementi d’arredo di straordinaria singolarità, nati dalla mano di artigiani esperti, ma anche da ricerca tecnologica e sperimentazione sui materiali in cui design e arte inevitabilmente convergono. “Il nostro ‘fabbricare’ – racconta Eleonore Cavalli, art director di Visionnaire – verifica e afferma l’idea di un’unicità ripetibile che si moltiplica conservando intatta in ogni esemplare la medesima carica di qualità e valore; ciascuno dei nostri manufatti è singolare, irripetibile, inconfondibile, pur essendo realizzato in campioni reiterati. Non esistono copie di un originale ideale, ma esemplari eseguiti con la medesima, maniacale attenzione per il particolare che si riserva al capolavoro”.

Sputnik by Visionnaire - Design Draga&Aurel

Sputnik by Visionnaire – Design Draga&Aurel

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Coinvolgere designer dall’eccezionale talento artistico è stata una conseguenza naturale. Si inaugura quella con Draga&Aurel, studio di design multidisciplinare riconosciuto per i metodi originali e per l’approccio estetico al materiale e alla composizione. Il risultato è una capsule di matrice artistica formata dal tavolo-gioiello Amos, dove si fondono forti elementi materici come il cemento corroso dal sale marino, il metallo lavorato mediante fusione in sabbia e il cristallo molato a mano; dalla consolle e dal tavolo basso Lego, che legano in un abbraccio l’oro lucido del metallo e il nero opaco del cemento, con un contrasto di finiture seducenti; dagli elementi illuminanti Sputnik a sospensione, composizione luminosa, lampadario a cascata, modulabili e realizzati in maglia d’ottone romboidale, per un effetto frattale la cui superficie riflette a sua volta la luce.

Marco Piva imprime il suo stile fluido e funzionale sulle creazioni di Beauty senza perdere di vista ricercatezza di finiture e dettagli. Nella poltrona Adele, la scocca esterna, rivestita in pelle ricamata con texture ‘a ventagli’ e bordata con un profilo in alluminio curvabile derivato dall’industria automotive, abbraccia un volume interno generoso e accogliente dato da imbottiti di grande spessore, il tutto sospeso tramite un basamento in acciaio inox in finitura Siena satinato. La stessa utilizzata in alternanza a quella lucida nelle fasce in bassorilievo del tavolo basso Admeto: scultoreo e architettonico grazie ai tre basamenti in marmo che rivestono, con lavorazione ‘folding’, l’acciaio inox all’interno, agganciando il piano in vetro fumè.

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Quella con Alessandro La Spada è, invece, un’intesa che si ripete ogni volta con una nuova freschezza di idee. Il tavolo Arkady è una scultura a tutti gli effetti, con il piano in cristallo che lascia intravedere una lastra in marmo di forma organica dove madreperla, polvere di vetro, metalli e sali si alternano in livelli di trasparenze, il tutto poggia su gambe in fusione d’alluminio con texture in bassorilievo. Non è da meno la collezione di imbottiti Douglas, imponente e statuaria, che il designer concepisce con profili marcati da esclusive cuciture e sostegni in metallo curvato nel basamento: rivestita in tessuto Kale o pelle Nabuk, le cuscinature sono in Bansky, nuovo tessuto Visionnaire, dal morbido effetto visivo e tattile.

Lo stile minimalista e rigoroso di Mauro Lipparini è impresso nella boiserie Osborne e nel trio di madie Desmond, Donegal e Dorinda. La prima è una parete in Eucalipto Frisé di fattura sartoriale, come una seconda pelle, attrezzata, tecnologica e caratterizzata dal segno grafico di gole tondeggianti. Le seconde sono un vero esercizio di stile che si esprime attraverso forme curve e sinuose, in un gioco di vuoti e pieni e di nuance mat del legno, lucide dei laccati, trasparenti del vetro.

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Montparnasse by Visionnaire - Design Mauro Lipparini

Montparnasse by Visionnaire – Design Mauro Lipparini

Un razionalismo che si fa ancora più spiccato nel divano componibile Montparnasse, creato da Lipparini attraverso volumi aggregati orizzontali e lineari di raffinata e alta tappezzeria, e dove un’inclinazione graduale e regolabile trasforma la parte terminale dello schienale in poggiatesta, per un comfort massimo.

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