antonella-mazzola 12/08/2019

Incontri spaziali nella XYZ Lounge

Alchimista per auto definizione, Didier Fiúza Faustino recupera la capacità di visualizzare il futuro che è andata diminuendo negli anni e la inserisce in un contesto culturale dagli interni piacevolmente ambigui

Owner: Fondation Liedts-Meesen
Architecture & Interior design: Didier Fiúza Faustino
Furnishings: custom-made based on designs by Didier Fiúza Faustino
Photo credits: Felipe Ribon

Sebbene una prima visione d’insieme agganci inevitabilmente memorie retrofuturiste e immaginari filmici legati alla Space Age, XYZ Lounge insegue invece l’idea di “un futuro di fantasia” che lo rende semplicemente un luogo diversamente interpretabile e atemporale. Perché per l’architetto franco portoghese Didier Fiúza Faustino l’ambiguità del tempo favorisce anche inattesi scenari spaziali in cui la relazione è condizionata dalla materia costruttiva e dai suoi significati.

L’incarico è arrivato da Zebrastraat, centro culturale di Ghent situato al piano terra di un grande complesso di forma ovale ideato nei primissimi anni del ‘900 dall’architetto belga Charles Van Rysselberghe. Faustino è intervenuto su una superficie di 360 metri quadrati progettando il bar principale, quello adiacente più piccolo, sale laterali predisposte per proiezioni, aperitivi e DJ set e mezzanini collegati da una scala chiocciola in cui sono state ricavate aree per riunioni e una terrazza. Un ambiente dedicato all’incontro e alla convivialità che favorisce le traiettorie fisiche e la prossimità ribadendo un’intenzionalità autoriale volta a intrecciare architettura, corpi e identità per svincolarsi, in questo caso, dagli stereotipi culturali, sociali e di genere. E se il nome è un non nome, ammettendo tutte le generazioni – x y e z – esso annuncia tuttavia uno spazio senza età che si consacra alla neutralità. Complici i colori dominanti: rosa ‘gender free’ lanciato dai Millennials e ormai in grado di sedurre trasversalmente l’universo creativo più aggiornato, e verde oliva, un tono militare che perde la sua connotazione di genere per richiamare, anziché le armi, la natura.

Entrando sembra di percorrere la navata centrale di una cattedrale in cui la disposizione grafica delle modanature in stucco e dei pannelli in marmo di Carrara rosa sulle pareti enfatizzano il punto di fuga guidando lo sguardo verso la scultura/installazione sopraelevata dell’artista Panamarenko, un aviatore ‘atterrato’ prima dell’intervento di Faustino con uno dei suoi improbabili velivoli. Lateralmente le altezze si riducono ma l’applicazione di doghe aperte (rosa) molto sottili su significative porzioni di soffitto e pareti permette alla luce di entrare. L’arredamento è stato realizzato ad hoc e comprende elementi in marmo rosa, come i banconi a forma di Y, le isole e i corpi illuminanti a sospensione; pannelli fonoassorbenti dello stesso verde di tavoli e sgabelli con struttura tubolare verniciata, e comune anche all’esercito di sedute Delete Yourself che, intenzionalmente anonime e dall’aspetto di dubbia comodità, obbligano il corpo a un atto sociale quasi performativo, comunitario.

Le nostre ultime storie

Rooftop con vista
Minutes icon
1 minuto

Rooftop con vista

Il rooftop del Falkensteiner Hotel WaltherPark di Bolzano, con vista sulle Dolomiti, è valorizzato dalla pergola bioclimatica progettata da Ke

Portfolio
L’arte di lavorare
Minutes icon
2 minuti

L’arte di lavorare

A Parigi, Gustave Collection è un’idea nuova di spazi pensati per il lavoro ma con l’appeal di un hotel di lusso

Office & Retail
Le interviste di IFDM: Eugeni Quitllet
Minutes icon
5 minuti

Le interviste di IFDM: Eugeni Quitllet

Eugeni Quitllet racconta la sedia Libre per Pedrali. Un progetto che unisce libertà di movimento, innovazione tecnica e un design emozionale, frutto di una lunga e proficua collaborazione che spinge la materia al limite del possibile

People
A casa di Pina
Minutes icon
2 minuti

A casa di Pina

Dalla memoria familiare di Tommaso Zorzi nasce La Pina1930, una collezione per la tavola che reinterpreta porcellane, tessili e accessori attraverso il linguaggio del design contemporaneo, tra richiami alla Milano del Novecento, fiabe e rituali quotidiani

Design
La Triennale del futuro
Minutes icon
2 minuti

La Triennale del futuro

Con la nomina di Vincenzo Trione alla presidenza si apre una nuova fase per Triennale Milano. Un assetto rinnovato, guidato da Michele De Lucchi come Creative Director e Direttore del Museo del Design Italiano, delinea la strategia dell'istituzione per il quadriennio 2026-2030

Design
Poliform Café, oltre lo showroom
Minutes icon
2 minuti

Poliform Café, oltre lo showroom

Nel cuore di Milano apre il nuovo flagship store Poliform: tre piani dedicati al design residenziale e un nuovo format esperienziale con il Poliform Café. Un progetto che supera il concetto tradizionale di showroom per creare un luogo di incontro tra design, arte e convivialità

Retail