alessandra-bergamini 14/03/2019

Elogio della discontinuità

Bahlara, il nuovo sistema di arredi per ufficio di Faram 1957 ispirato all’estetica spontanea del mercato

Come spiega Mariano Corso, Responsabile Scientifico dell’Osservatorio di Smart Working del Politecnico di Milano, durante il primo dei FaramTalks – People and Spaces. A new vision of the Workplace – organizzato a Milano il 27 febbraio con l’intervento anche di Marc Augé e Paolo Nespoli, la definizione di ‘smart working’ non verte semplicemente sui concetti, ormai quasi superati, di gestione razionale dello spazio nell’ufficio e di telelavoro. Smart working rappresenta piuttosto un modello di organizzazione che mira a restituire al lavoratore benessere, autonomia e flessibilità in cambio di risultati e responsabilizzazione, e che quindi apporta un cambiamento nel rapporto fra singolo e organizzazione.

Bahlara, Smart working secondo Faram

Bahlara, Smart working secondo Faram

Con alla base un concetto di spazio lavorativo sempre più personale, a volte anche solo concettuale, smart working significa cercare un nuovo equilibrio nelle condizioni di lavoro, fisiche e mentali, visto che la fisicità degli ambienti condiziona il comportamento delle persone.
Da questo presupposto, dalla digitalizzazione e da una condizione di mobilità all’interno e all’esterno dell’azienda, si sta sviluppando un’idea di layout dinamico negli uffici basato sul flusso di lavoro e sulle diverse attività svolte, comunicazione, concentrazione, collaborazione, creatività. Un modello di lavoro e di configurazione dei luoghi che integra il concetto di discontinuità e di dinamismo, se non di disordine e imprevisto.

“Si è trattato di progettare la discontinuità, di affrontare con la stessa intensità e passione l’analisi complessiva delle interazioni lavorative per arrivare a configurare gli oggetti che devono consentirle,” racconta Egidio Panzera, architetto art director di Faram 1957, da marzo 2018, presentando nella stessa giornata il sistema Bahlara, cardine del nuovo corso dell’azienda, voluto dall’AD Massimiliano Giacomelli, mirato a offrire ambienti di lavoro che siano luoghi carichi di identità per chi li vive, e che generino spazi per il lavoro e per la vita. “La nuova collezione doveva dare corpo a questa visione traducendola in un sistema capace di andare incontro ai cambiamenti della società odierna, sempre più veloci e imprevedibili”.

Bahlara, Smart working secondo Faram

Bahlara, Smart working secondo Faram

Con un nome e un concept ispirato al mercato siciliano di Ballarò, nato attorno al cantiere della cattedrale normanna di Monreale, Bahlara è una collezione che come un mercato vive, si espande, si contrae, si riconfigura, cambia abito, adattandosi alle esigenze estetiche, funzionali e organizzative.
Si genera a partire dall’elemento di base del banco di lavoro, ma anche del pergolato o dell’alcova, e diventa nelle infinite, sempre diverse configurazioni una sorta di paesaggio del lavoro, un’architettura di arredo che si sviluppa anche sulla terza dimensione con quattro livelli di progettazione, al piano di lavoro a 74 cm, ad altezze intermedie di 155 e 185 cm, alle coperture a 225 cm. Se le scrivanie con top regolabile in altezza possono vivere da sole o in raggruppamenti, dotate di accessori, contenitori, cassetti, fioriere, pannelli divisori fonoassorbenti, cupola telefonica, locker personale, il ‘pergolato’ di copertura in tessuto fonoassorbente o in maglia metallica può ospitare piante, illuminazione, oggetti sospesi, piani intermedi.

Bahlara, Smart working secondo Faram

Bahlara, Smart working secondo Faram

L’alcova a due o quattro posti diventa un’isola di privacy dedicata agli incontri, al lavoro informale, alla concentrazione con divanetti e piano di lavoro, mentre le pareti free standing possono creano aree di diversa funzionalità abbinate a tavoli riunione, imbottiti, tavolini a tre altezze, cavalletti mobili per lavagne o monitor.

 

Le nostre ultime storie

Rooftop con vista
Minutes icon
1 minuto

Rooftop con vista

Il rooftop del Falkensteiner Hotel WaltherPark di Bolzano, con vista sulle Dolomiti, è valorizzato dalla pergola bioclimatica progettata da Ke

Portfolio
L’arte di lavorare
Minutes icon
2 minuti

L’arte di lavorare

A Parigi, Gustave Collection è un’idea nuova di spazi pensati per il lavoro ma con l’appeal di un hotel di lusso

Office & Retail
Le interviste di IFDM: Eugeni Quitllet
Minutes icon
5 minuti

Le interviste di IFDM: Eugeni Quitllet

Eugeni Quitllet racconta la sedia Libre per Pedrali. Un progetto che unisce libertà di movimento, innovazione tecnica e un design emozionale, frutto di una lunga e proficua collaborazione che spinge la materia al limite del possibile

People
A casa di Pina
Minutes icon
2 minuti

A casa di Pina

Dalla memoria familiare di Tommaso Zorzi nasce La Pina1930, una collezione per la tavola che reinterpreta porcellane, tessili e accessori attraverso il linguaggio del design contemporaneo, tra richiami alla Milano del Novecento, fiabe e rituali quotidiani

Design
La Triennale del futuro
Minutes icon
2 minuti

La Triennale del futuro

Con la nomina di Vincenzo Trione alla presidenza si apre una nuova fase per Triennale Milano. Un assetto rinnovato, guidato da Michele De Lucchi come Creative Director e Direttore del Museo del Design Italiano, delinea la strategia dell'istituzione per il quadriennio 2026-2030

Design
Poliform Café, oltre lo showroom
Minutes icon
2 minuti

Poliform Café, oltre lo showroom

Nel cuore di Milano apre il nuovo flagship store Poliform: tre piani dedicati al design residenziale e un nuovo format esperienziale con il Poliform Café. Un progetto che supera il concetto tradizionale di showroom per creare un luogo di incontro tra design, arte e convivialità

Retail