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redazione 9/10/2018

FLA: la rinascita dell’asse Italia-Russia

Parola ai vertici di FederlegnoArredo e del Salone del Mobile. Emanuele Orsini e Claudio Luti ripercorrono le dinamiche degli ultimi dieci anni nel mercato russo, guardando al futuro in positivo

Non sono stati anni facili per il settore dell’arredo e del design. Il presidente di FederlegnoArredo Emanuele Orsini ci ha rivelato che il 2018 è un anno di ripartenza dopo la crisi del 2014 e l’andamento negativo del triennio 2015/2017. Non solo, il rapporto tra Italia e Russia sarà sempre più stretto.

Com’è cambiato il mercato negli ultimi 10 anni?
Il mercato russo ha vissuto forti cambiamenti negli ultimi anni subendo una pesante contrazione causata dalla crisi politico -finanziaria che ha impattato sull’economia del Paese. Oggi, dopo il brusco calo del 2014 e un andamento molto negativo nel triennio 2015/2017 si registra finalmente un’inversione che riporta in positivo l’andamento con un valore esportato di circa 250 milioni di euro confermando la Russia l’ottavo mercato per la filiera.

In quali modi Federlegno si è rapportata a questi cambiamenti? Quali sono state le iniziative sul territorio per incentivare le aziende?
La Russia continua a rivestire un ruolo importante per le esportazioni italiane di arredi a dimostrazione che, nonostante le difficoltà degli ultimi anni, la scelta di continuare a investire su questo mercato si è dimostrata corretta. Una strada che continueremo a percorrere supportando le tante aziende italiane che credono in questo mercato e consolidando gli ottimi rapporti tra la nostra Federazione e l’Agenzia ICE con la quale collaboreremo in maniera sempre più stretta, sinergica e strategica per potenziare le nostre iniziative di promozione del legnoarredo italiano sullo scenario internazionale.

Presidente Salone del Mobile.Milano Moscow Claudio Luti, ©Francesco Brigida

Presidente Salone del Mobile.Milano Moscow Claudio Luti, ©Francesco Brigida

IFDM festeggia il decimo anniversario dalla prima partecipazione alla rassegna moscovita. Il presidente del Salone del mobile.Milano Moscow Claudio Luti ha analizzato i cambiamenti nel corso degli anni delle richieste degli espositori a livello di stile, ponendo l’attenzione sulla fiera ai giorni nostri.

Com’era dieci anni fa il Salone del Mobile.Milano Moscow e com’è oggi? In che modo sono cambiati gli espositori a livello di stile e richieste?
In questi 13 anni il Salone del Mobile.Milano Moscow si è evoluto in un continuum concettuale che vede al centro la qualità di una proposta d’arredo basata su creatività, cultura, innovazione e produzione d’eccellenza. Le aziende che accettano la sfida posta dall’internazionalizzazione continuano a riconoscersi in un progetto di sistema a lunga durata, che va ben oltre i confini nazionali e guarda ai mercati esteri come un’opportunità di crescita. Giungono dunque nella capitale moscovita (e da qui al suo bacino geo-politico) con rinnovato entusiasmo e con il meglio della loro offerta, certe di poter rafforzare il dialogo con una realtà che ha sempre dimostrato di sapere apprezzare i valori della manifattura e della ricerca. Cosa che si traduce in una manifestazione capace di catalizzare l’attenzione di architetti, designer, operatori della comunicazione e buyer.

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