
Lavori che sono una sorta di “meditazioni ascetiche sul profondo, eseguite tra il sorgere e il calar del sole, in una dimensione atemporale fatta di buio e di luce”, con temi che trattano dell’ordine e del caos. Gli ingredienti della ricerca sono riscoperti nelle botteghe del Rinascimento: pigmento, gesso bianco di Bologna, colla di coniglio, legno, rosso bolo armeno, foglie d’oro, allume di rocca, rame, bronzo, alluminio, pietra d’agata e ceramica. Avanguardia, buon disegno, archeologie degli abissi che emergono come le immagini, di luce riflessa.








