redazione 17/01/2018

Prospettive interessanti per il mobile europeo

Cresce l’industria europea dell’arredamento, mentre le esportazioni cinesi arretrano dopo anni di espansione incalzante. L’Italia, primario mercato del mobile Ue, spinge per rafforzare la politica comunitaria nel settore.

Il Rapporto Csil 2017 valuta il mercato mondiale dei mobili 395 miliardi di dollari a prezzi di produzione. Il principale esportatore è la Cina, che negli ultimi 6 anni ha più che raddoppiato le sue vendite internazionali, per poi subire un calo del 6% nel 2016, quando si sono fermate a 49 miliardi di dollari, pari al 36% delle esportazioni complessive di mobili. Le inseguitrici Germania (8% del totale), Italia (8%) e Polonia (7%) hanno continuato ad aumentare le esportazioni. Il primo importatore si confermano gli Stati Uniti (26% del totale), seguiti da Germania (11%), Regno Unito (6%) e Francia (6%).

L’export italiano è diretto soprattutto verso l’Unione europea (56,3%). I paesi più attratti dall’arredo Made in Italy sono la Francia (14%), seguita da Germania (13,8%) e da Regno Unito (10,2%).

Le stime del World Furniture Outlook, elaborato da Csil, per i dati finali 2017 prevedono un incremento degli acquisti di mobili a livello globale del 3%. Le prospettive per il mercato internazionale dell’arredamento sono interessanti: secondo gli scenari macro-economici delineati da Prometeia e dal Fondo Monetario Internazionale, nel biennio 2018-2019 dovrebbe rafforzarsi la ripresa e si stima che le esportazioni di arredi italiani cresceranno in media del 2,5% tra il 2017 e il 2019.

Secondo i dati di FederlegnoArredo, la filiera del legno-arredo genera in Europa un mercato da 209 miliardi di euro. L’Italia, con 33 miliardi di euro e una corrispondente quota del 15%, è il secondo mercato in Europa, dietro alla Germania, ma è il primo per numero di imprese e dipendenti. Da questa posizione trainante, l’Italia spinge per un rafforzamento della politica commerciale europea, volta a rimuovere le barriere per potenziare al massimo gli scambi, ma al contempo a tutelarsi dai pericoli del dumping e dall’invasione del prodotto cinese. I mobili Ue sono molto rinomati nel mondo e rappresentano una delle industrie europee maggiormente capaci di offrire qualità e varietà di prodotti.

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