Cannes Yachting Festival
redazione 20/05/2017

Nuova vita per The Beekman, NY

È tra i patrimoni architettonici più preziosi di New York: The Beekman, situata nella Lower Manhattan, è ora prestigiosa struttura ricettiva gestita dalla catena Thompson Hotel, pronta, dopo un restauro conservativo, ad avvolgere gli ospiti in un mix di storia, bellezza e arte. Anche culinaria

Un atrio Vittoriano alto 9 piani e un maestoso lucernario piramidale al suo apice. È questo il primo suggestivo impatto per chi fa il suo ingresso nel celebre The Beekman, edificio risalente al 1881. Vero e proprio monumento per la città di New York, dichiarato ufficialmente nel 1998, è situato in piena nuova downtown – area oggetto di recente riqualifica -, vicinissimo al fiume Hudson e circondato dalle attrazioni più iconiche della città come il Ponte di Brooklyn, il World Trade Center, South Street Seaport e City Hall. Il cuore di questo capolavoro, tra i primi skyscraper della città, è tornato a pulsare lo scorso settembre, la sua struttura riportata ai fasti gloriosi, la funzione convertita in ospitalità e residenza. Un’operazione gigante che ha visto la necessaria concertazione di differenti figure su più fronti. Thomson Hotel, tanto per cominciare, società specializzata nell’offrire lifestyle di lusso a una clientela selezionata, rinomata per il suo portfolio di alberghi d’alto livello e ora gestore del complesso. Poi, Gerner Kronick + Valcarcel, Architects PC, lo studio pluripremiato responsabile del delicato lavoro di restauro conservativo. Il processo ha riguardato sia la struttura esterna, costruita in stile Queen Anne a somiglianza dei building londinesi, realizzata in granito, mattoni rossi di Philadelphia e pietra brunita Dorchester, e rimasta fortunatamente integra, sia quella interna, nel recupero tra gli altri di cancellate, ringhiere e balaustre in ghisa come pure di supporti a muro a forma di drago, sempre nella stessa lega. Infine, non per importanza, Martin Brudnizki Design Studio (MBDS) si è occupato con estrema cura del design di interni, cosciente del bisogno di preservare bellezza e memoria del luogo in tutte le 287 stanze, incluse 38 suite e 2 penthouse duplex con terrazze private sul tetto. “La sfida più grande – raccontano in studio – è stata quella di rimanere fedeli alla storia, onorare i materiali presenti dandogli nuova vita”. “Ogni progetto è consacrato alla funzionalità per andare incontro ai bisogni degli ospiti, ed essere contemporaneamente lussuoso. Ad esempio, nelle camere da letto ogni illuminazione, che funge anche da decoro, è dimmerabile mentre un mini-bar diventa girevole: richiamo, quest’ultimo, all’estetica Vittoriana, con una base realizzata artigianalmente da un tavolo antico, l’aggiunta di uno spesso drappo a motivi e un vassoio d’argento quale piano, ricco di bottiglie e liquori”. Alla reception, nel bel mezzo dell’atrio mozzafiato dove si staglia la luce naturale proveniente da quella che viene chiamata ‘the crown’ (la corona-lucernario), uno stravagante desk rivestito di tappeti Kilim, “un modo di mescolare vecchio e nuovo”. Tappeti che appartengono allo stesso periodo di costruzione dell’edificio. E, dato che The Beekman vanta un’eredità culturale importante, gli ospiti potranno godere anche di una collezione d’arte curata da Katherine Gass e composta da 60 opere di artisti emergenti, americani e internazionali. Per la gioia del palato, invece, l’unione di due talenti: lo chef Tom Colicchio e l’ideatore di ristoranti Keith McNally.

 

Client: Two Roads Hospitality
Developer: GFI Development Company
Management: Thompson Hotels
Architectural design: Gerner Kronick + Valcarcel, Architects PC
Interior design: Martin Brudnizki Design Studio (MBDS)
Furnishings: on design by Martin Brudnizki Design Studio (MBDS)

Le nostre ultime storie

Rooftop con vista
Minutes icon
1 minuto

Rooftop con vista

Il rooftop del Falkensteiner Hotel WaltherPark di Bolzano, con vista sulle Dolomiti, è valorizzato dalla pergola bioclimatica progettata da Ke

Portfolio
L’arte di lavorare
Minutes icon
2 minuti

L’arte di lavorare

A Parigi, Gustave Collection è un’idea nuova di spazi pensati per il lavoro ma con l’appeal di un hotel di lusso

Office & Retail
Le interviste di IFDM: Eugeni Quitllet
Minutes icon
5 minuti

Le interviste di IFDM: Eugeni Quitllet

Eugeni Quitllet racconta la sedia Libre per Pedrali. Un progetto che unisce libertà di movimento, innovazione tecnica e un design emozionale, frutto di una lunga e proficua collaborazione che spinge la materia al limite del possibile

People
A casa di Pina
Minutes icon
2 minuti

A casa di Pina

Dalla memoria familiare di Tommaso Zorzi nasce La Pina1930, una collezione per la tavola che reinterpreta porcellane, tessili e accessori attraverso il linguaggio del design contemporaneo, tra richiami alla Milano del Novecento, fiabe e rituali quotidiani

Design
La Triennale del futuro
Minutes icon
2 minuti

La Triennale del futuro

Con la nomina di Vincenzo Trione alla presidenza si apre una nuova fase per Triennale Milano. Un assetto rinnovato, guidato da Michele De Lucchi come Creative Director e Direttore del Museo del Design Italiano, delinea la strategia dell'istituzione per il quadriennio 2026-2030

Design
Poliform Café, oltre lo showroom
Minutes icon
2 minuti

Poliform Café, oltre lo showroom

Nel cuore di Milano apre il nuovo flagship store Poliform: tre piani dedicati al design residenziale e un nuovo format esperienziale con il Poliform Café. Un progetto che supera il concetto tradizionale di showroom per creare un luogo di incontro tra design, arte e convivialità

Retail