redazione 8/11/2016

Energia nuova per il contract di Unopiù

In occasione della fiera parigina, IFDM ha incontrato Elisabetta Bono, il nuovo Head of Contract Division, per conoscere i programmi della storica azienda viterbese

Cosa significa oggi Unopiù Contract?
Innanzitutto desidero ringraziare Unopiù per l’opportunità offertami di collaborare per una delle realtà produttive più famose in Italia.
Siamo lieti di presentare qui a Equip’Hotel una nuova divisione dedicata al mercato professionale, con un progetto di lavoro molto articolato che andrà a sostenere tutti i designer e gli architetti che ambiscono a realizzare spazi outdoor unici.
Desideriamo intercettare anche i developer e i buyer che acquistano direttamente o influiscono nelle scelte d’acquisto per il mondo dell’hotellerie. Il catalogo di Unopiù supera attualmente le 2000 referenze: la varietà dell’offerta è per noi un grande punto di forza che permette di distinguerci non solo nella produzione di sedute outdoor ma anche di coperture, pavimentazioni e pergolati, con una linea di prodotti 100% bespoke.

Che differenza c’è tra fare contract nel settore bagno o lighting rispetto all’outdoor?
Fare contract oggi non significa solo vendere un prodotto ma trovare la soluzione più corretta per ciascuna esigenza. La differenza non sta tanto negli ambienti da arredare quanto nella professionalità e nella capacità progettuale che riusciamo a instillare in ognuno di essi. Ogni progetto è unico così come ogni nostro cliente per il quale ci impegniamo a fornire una soluzione di esclusiva sartorialità. I parametri di confronto – ovvero budget, estetica e funzionalità – quelli sì, non cambiano mai.

Quali sono le aree geografiche più interessanti per Unopiù Contract?
L’Italia è certamente un mercato imprescindibile: alcune tra le più belle terrazze di Grand Hotel – come il Mandarin e il Bulgari di Milano o il Melià di Roma – sono state realizzate da Unopiù. La Francia è un mercato in crescita e il centro Europa ci vedrà protagonisti a breve. Altrettanto importanti e in costante crescita sono le aree del Golfo dove andremo a potenziare la nostra presenza.

Il contract residenziale di lusso è una realtà in continua espansione. Che idee avete per questo settore?
Ci interessa molto e siamo già attivi in questa direzione: lo dimostrano due nuove torri residenziali a Singapore per le quali stiamo attualmente lavorando. Il contract residenziale, già forte negli USA e in Asia, si sta spostando anche in Europa e noi stiamo monitorando questo mercato. Il settore offre la possibilità di creare formule di arredo con una doppia vocazione indoor e outdoor: Unopiù è in grado di proporre soluzioni con entrambe le caratteristiche e il nostro dipartimento di ricerca e sviluppo sta studiando nuovi materiali per ambienti misti, mantenendo intatto il valore aggiunto legato alle finiture e alla cura per il dettaglio.

Progetti in arrivo?
Stiamo lavorando a numerosi accordi con catene internazionali, diverse opportunità progettuali nel Principato di Monaco e altre proposte che al momento non possiamo ancora anticipare….

Le prime ore di Equip’Hotel cosa hanno portato?
Il sentiment è certamente positivo e molti visitatori ci hanno presentato progetti concreti per i boutique hotel e la ristorazione, per contesti sia francesi che internazionali. Un inizio promettente.

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