matteo-de-bartolomeis 15/03/2016

Trasparenze di qualità superiore

La toscana CreArt vanta una tradizione decennale nel settore vetrario. L'azienda non rinuncia alle tecniche artigianali di realizzazione e alla classicità, pur mantenendosi costantemente aggiornata sulle tendenze internazionali

La ditta CreArt è nata nell’anno 1968 a Empoli, nei pressi di Firenze, luogo di antiche tradizioni artistiche e vetrarie, nota fin dal quattordicesimo secolo per la produzione del vetro e poi del cristallo.
Insieme all'aspetto manifatturiero si svilupparono anche altre attività legate alle fornaci, con lo scopo di abbellire e impreziosire i prodotti vetrari.

Dall’incontro dei quattro fondatori Natale Belli, esperto commerciante di vetro e cristallo, Alfio Cinotti, maestro artigiano della fusione di metalli e i fratelli Cappelli, maestri incisori di vetro, nacque la ditta CreArt, acronimo delle parole Creazioni Artistiche. Lo scopo è sempre stato quello di produrre collezioni in vetro e cristallo, abbinate a fusioni in metallo dorato in perfetto stile classico, con articoli per la tavola e complementi d’arredamento.

In pochi anni la CreArt conquistò un importante successo sul mercato italiano e con la partecipazione a diverse fiere internazionali di settore si impose in modo concreto anche su diversi mercati esteri.

Questa crescita esponenziale si tradusse nella necessità di un maggiore spazio per la produzione, i magazzini e le spedizioni; dunque, nel 1970 fu iniziata la costruzione del nuovo stabilimento di circa 4000 mq inaugurato poi nel 1973, dove tutt’ora ha sede.

La nuova fabbrica fu dotata di tutte le attrezzature necessarie alle varie lavorazioni di incisione, molatura, decorazione, assemblaggio e successivamente magazzinaggio.

La CreArt produceva collezioni che si ispiravano agli oggetti d’uso negli splendidi palazzi italiani, francesi e inglesi del diciottesimo e diciannovesimo secolo, utilizzando sempre materiali di pregio e alta qualità, diventando azienda leader a livello internazionale in questo particolare settore.

Nel 1990 i figli dei fondatori Debora Belli, Gaia e Gianna Cinotti e Raimondo Cappelli hanno assunto la direzione dell’azienda; non un semplice passaggio di consegne ma una precisa volontà dei figli, una vera, autentica vocazione.

Cresciuti in azienda, profondi conoscitori di tutti i segreti del mestiere tramandato dai genitori, hanno voluto continuare con entusiasmo e talento la tradizione di famiglia; infatti in Toscana l’artigianato non è solo patrimonio millenario ma arte, cultura, passione e amore per il proprio lavoro.

Con questo passaggio la CreArt prende nuova linfa creando nuove e più elaborate collezioni e, mediante un notevole incremento dell’azione commerciale a livello internazionale, riesce a collocare i propri prodotti in tutto il mondo.

Grande plus di CreArt è l’enorme assortimento di articoli che spaziano dalla tavola alle cerimonie e al complemento d’arredo quali lampade, accessori bagno, calici e bicchieri, centri tavola, bomboniere, candelabri. Due punti di forza sono la collezione classica Dodo Doni e la Flairy per quella contemporanea.

Eleganza e artigianalità oltre alla grande attenzione per il servizio alla clientela, sono le caratteristiche di CreArt amate e ammirate presso le più importanti fiere internazionali.

CreArt sarà presente al Salone del Mobile 2016, Pad. 2, Progetto Gallery

Le nostre ultime storie

Rooftop con vista
Minutes icon
1 minuto

Rooftop con vista

Il rooftop del Falkensteiner Hotel WaltherPark di Bolzano, con vista sulle Dolomiti, è valorizzato dalla pergola bioclimatica progettata da Ke

Portfolio
L’arte di lavorare
Minutes icon
2 minuti

L’arte di lavorare

A Parigi, Gustave Collection è un’idea nuova di spazi pensati per il lavoro ma con l’appeal di un hotel di lusso

Office & Retail
Le interviste di IFDM: Eugeni Quitllet
Minutes icon
5 minuti

Le interviste di IFDM: Eugeni Quitllet

Eugeni Quitllet racconta la sedia Libre per Pedrali. Un progetto che unisce libertà di movimento, innovazione tecnica e un design emozionale, frutto di una lunga e proficua collaborazione che spinge la materia al limite del possibile

People
A casa di Pina
Minutes icon
2 minuti

A casa di Pina

Dalla memoria familiare di Tommaso Zorzi nasce La Pina1930, una collezione per la tavola che reinterpreta porcellane, tessili e accessori attraverso il linguaggio del design contemporaneo, tra richiami alla Milano del Novecento, fiabe e rituali quotidiani

Design
La Triennale del futuro
Minutes icon
2 minuti

La Triennale del futuro

Con la nomina di Vincenzo Trione alla presidenza si apre una nuova fase per Triennale Milano. Un assetto rinnovato, guidato da Michele De Lucchi come Creative Director e Direttore del Museo del Design Italiano, delinea la strategia dell'istituzione per il quadriennio 2026-2030

Design
Poliform Café, oltre lo showroom
Minutes icon
2 minuti

Poliform Café, oltre lo showroom

Nel cuore di Milano apre il nuovo flagship store Poliform: tre piani dedicati al design residenziale e un nuovo format esperienziale con il Poliform Café. Un progetto che supera il concetto tradizionale di showroom per creare un luogo di incontro tra design, arte e convivialità

Retail