redazione 30/12/2015

Un'icona del design. Intervista ai Minotti

In oltre 60 anni di storia, Minotti è divenuta icona di stile nel mondo dell’arredo. Un successo che nasce da una storia, quella di una famiglia, e da una grande passione, quella per il design d’eccellenza. Ce ne parla l’arch. Roberto Minotti, titolare dell’azienda

Qual è il lifestyle espresso dalle vostre collezioni?

Caratteristiche riconoscibili dello stile Minotti sono il design senza tempo, l’impareggiabile comfort, nonché l’affidabilità e la durata dei nostri prodotti. Minotti esprime appieno il reale significato del concetto di Made in Italy, la produzione dell’azienda fonde in modo indissolubile tradizione e tecnologia. Al know-how aziendale devono poi aggiungersi l’appassionata ricerca dei materiali e delle soluzioni tecnologiche più appropriate per ciascun modello, il gusto per il dettaglio impeccabile e un’ideale tensione all’eccellenza.

In questo sviluppo, che ruolo ha avuto e ha tuttora lo stretto rapporto con l’Art Director Rodolfo Dordoni?

La collaborazione tra la nostra azienda e l’architetto Dordoni risale al 1997 e, collezione dopo collezione, ha contribuito a rafforzare in modo decisivo l’identità del brand, che ha fatto della continuità di stile uno dei suoi principali segni distintivi. La prima collezione comprendeva solo pochi elementi, ma ottenne un consenso unanime e immediato, dando il via a una relazione di segno più ampio. Le radici e il significato di questa collaborazione così proficua e duratura sono da ricercarsi nella naturale sintonia che ci lega a Dordoni. La sua esperienza e la sua sensibilità hanno trovato un terreno particolarmente fertile nella nostra azienda.

In che modo avete conquistato il pubblico internazionale?

Il processo di internazionalizzazione è iniziato molti anni fa, ma ha cominciato ad avere delle strategie più mirate a partire dall’inizio degli anni ‘90. Oltre all’export nei Paesi europei, si è iniziata una progressiva espansione, in modo particolare nelle Americhe e in Asia. Oggi la rete di vendita Minotti coinvolge circa 70 Paesi nel mondo e conta 31 monobrand stores con apertura recente a Miami e imminente a Shanghai. Riteniamo che le ragioni di questo relativamente rapido sviluppo siano riconducibili all’unicità del brand, al suo collocarsi perfettamente in equilibrio tra innovazione e tradizione, lusso e sobrietà, design e comfort.

La vostra presenza nel panorama internazionale si esprime anche attraverso prestigiosi progetti di interior… 

In tempi recenti abbiamo pubblicato un libro, “Interiors all over the world”, che raccoglie le immagini più significative di progetti nei quali sono presenti prodotti della nostra collezione, ovunque nel mondo. Si tratta di progetti molto diversi tra loro – residenziali e di hospitality – che mostrano come i nostri prodotti si trovino a loro agio negli habitat più diversi. Lo stile timeless e l’eleganza delle nostre sedute conferiscono uno stile di moderna eleganza a lounge, spazi d’attesa, uffici direzionali, hotels, ristoranti, barche e boutique, dimostrando la grande contemporaneità e duttilità delle collezioni Minotti.

Come giudicate la crescita del settore contract negli ultimi anni?

Sappiamo che il settore soprattutto del contract legato all’hotellerie è in grande espansione da diversi anni, complici la globalizzazione e il numero sempre maggiore di persone che viaggiano sia per lavoro che per diletto. Ed è proprio a questa community cosmopolita ed esigente che Minotti si è ispirata pensando a un proprio progetto per l’hospitality : un concept innovativo che propone una serie di prodotti ideati e ingegnerizzati per rispondere a una varietà di situazioni diverse che vanno dalla lobby agli spazi lounge, dall’area bar ristorante fino alla realizzazione di appartamenti. Come le collezioni Aston, presentata nel 2014, e Seymour e Lounge Seymour lanciate al Salone del Mobile di aprile.

Nel vostro portfolio, contate maggiormente progetti di hospitality o residenziale? Più il su-misura o prodotti da catalogo?

Per ora la quota di progetti in ambito residenziale è ancora di gran lunga superiore a quella di progetti hospitality, ma questi ultimi sono per noi in forte crescita. Di fatto i progetti nei quali sono presenti i nostri prodotti vedono un forte utilizzo di prodotto da catalogo, al quale sono state magari apportate delle modifiche dimensionali o di materiali per richiesta del  committente, grazie all’estrema flessibilità del nostro centro di progettazione, ricerca e sviluppo.

Una case history di un progetto particolarmente rappresentativo?

Difficile citare solo uno o pochi progetti dei quali andiamo particolarmente fieri.  I nostri prodotti sono caratterizzati da una personalità forte e da uno charme senza tempo, dunque i progetti nei quali sono inseriti generalmente esprimono questo appeal ovviamente nel totale rispetto del concept del progetto e dello spirito del luogo.

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